CAGLIARI-ROMA GASPERINI – Intervenuto ai microfoni di DAZN, Gian Piero Gasperini, tecnico della Roma, ha commentato la sconfitta dell’Unipol Domus, arrivata dopo la rete di Gaetano e l’espulsione di Zeki Celik. Queste le parole dell’allenatore giallorosso.
Sulle immagini della gara?
«Si può vedere, è già stato detto tutto, e quindi mi sembra abbastanza evidente tutto».
Ha altro da aggiungere?
«No. In questo caso mi sembra tutto abbastanza chiaro. A differenza di altre volte, tipo domenica, con Napoli».
Il primo tempo è stato un primo tempo equilibrato, il secondo tempo con l’espulsione al 52esimo cambia un po’ i suoi programmi, i suoi progetti. In quel momento lì il Cagliari è venuto un po’ fuori, la Roma ha fatto un po’ fatica nella gestione di contenimento della squadra e poi davanti ha trovato difficoltà per ripartire. Poi ha fatto quel cambio di doppio, alla fine ha cambiato un po’ anche questa palla lunga sull’attaccante, però poi si riusciva poco a trovare lo sviluppo.
«Sì, effettivamente in dieci poi la partita è diventata difficile, anche se per un bel pezzo siamo riusciti a non subire dei pericoli, però era difficile costruire qualcosa di più. C’è stata qualche situazione di ripartenza, ma è chiaro che in quelle condizioni anche di vento, di partita, diventa poi più una battaglia che una partita. Era difficile riuscire a costruire qualcosa e abbiamo sicuramente fatto qualche errore grossolano che ci ha costato la partita, anche in fase diffensiva, sia nell’episodio dell’espulsione che anche del gol. Chiaro è che poi dopo dieci è diventata difficile».
Oggi la sua squadra è un pochino più indietro rispetto al solito, è una lettura che condivide?
“Mah, più indietro… loro giocavano molto su queste palle lunghe, quindi bisognava riuscire, sul piano tecnico, a fare qualcosa di più. Non era facile, perché il Cagliari, come molte squadre in questo periodo della stagione coinvolte un po’ in fondo alla classifica, stanno producendo il massimo sforzo, anche agonistico. Non è che non abbiamo, però non siamo riusciti a migliorare sul piano tecnico. Il primo tempo potevamo fare sicuramente meglio, pur controllando abbastanza la partita, non siamo riusciti a metterla sul piano tecnico come la volevamo. Il secondo tempo c’erano tutte le condizioni per farlo, ma è chiaro che l’escursione ha cambiato la partita”.
Visti i prossimi incontri c’è stata grande attenzione da parte della panchina anche a preservare un po’ di giocatori che si erano innervositi particolarmente, penso a Hermoso. È chiaro che era inevitabile poi a un certo punto ridurre anche i danni da questo punto di vista, no Gasperini?
“No, la partita a un certo punto aveva poco di una gara solita di calcio. Non era più una battaglia, molto spesso con una gara spezzettata. Non era sicuramente una gara giocata in queste condizioni. Non siamo riusciti a recuperarla. Potevamo sicuramente farla in 11, però a volte ci sono delle partite che prendono questo tipo di pieghe. Forse il massimo che potevamo fare era portare la partita in porto. Abbiamo, come ho detto prima, commesso qualche errore grossolano in un contesto di una gara che tutti l’hanno giocata con grande impegno e anche in condizioni di difficoltà che non abbiamo magari saputo adattarci benissimo”.
