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Cambiaghi spegne i sogni dell’Olimpico ai tempi supplementari (3-4 d.t.s) | I giallorossi dicono addio all’Europa League

L’ESULTANZA DI FEDERICO BERNARDESCHI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

ROMA-BOLOGNA – Sette giorni dopo il Dall’Ara, Roma e Bologna si ritrovano nella gara dell’Olimpico in una sfida dove si decide il destino della stagione. Gasperini si gioca tanto, forse tutto mentre Italiano vuole continuare a sognare ancora. Gasperini punta su El Shaarawy dal 1′, mentre il tecnico del Bologna conferma Bernardeschi e Rowe, le due mine vaganti del Bologna.

Roma-Bologna, la gara:

Grande spettacolo all’Olimpico visto che il clima è incadescente sugli spalti, così come è la tensione in campo visto che la posta in palio è alta. Il Bologna parte subito forte con le incursioni di Rowe e i ritmi sono subito altissimi. Gasperini non si trattiene, Italiano però non è da meno. Al 18′ arriva però la prima doccia fredda per la Roma, che perde Konè per infortunio. Il calciatore francese si tocca la gamba e chiede il cambio, al suo posto dentro Lorenzo Pellegrini. 4′ più tardi arriva però la seconda beffa per i giallorossi, perchè il Bologna va in vantaggio grazie ad una prodezza di Rowe, su cui Svilar non può far nulla. Roma sotto ed Olimpico gelato. I giallorossi però non demordono, ed è proprio Pellegrini prima a colpire il palo su punizione e poi a fornire l’assist per Ndicka, che di testa su calcio d’angolo fa 1-1. La gara ora si accende, Malen è incontenibile, Rowe non è da meno. Al 45′ però, El Shaarawy combina la frittata, perchè l’italo-egiziano commette fallo in area su Zortea, ed è calcio di rigore, che Bernardeschi trasforma prontamente e i giallorossi sono di nuovo sotto. Si chiude così il primo tempo in una bordata di fischi. La ripresa inizia, anche se c’è poca speranza di recuperare, perchè i giallorossi continuano a non avere idee e non “sembrano intenzionati” di riaprire la gara. El Shaarawy male, e allora Gasperini tenta la carta Robinio Vaz. Neanche il tempo del cambio però, perchè il Bologna realizza il gol del 3-1 dopo una dormita colossale di Cristante e Ndicka e con Castro che sigla un gol pazzesco. E’ una doccia gelida, gelidissima per i giallorossi di Gasperini che si copra la faccia perchè si aspettava altro dalla gara. Al 65′ arriva però un nuovo episodio che rimette i giallorossi in carreggiata, perchè Vaz viene atterrato in area e Kovacs fischia calcio di rigore. Sul dischetto come a Como va Malen, che realizza il gol del 2-3 e riapre la gara. La Roma c’è, si è riaperto tutto. E allora Italiano cambia: dentro Dallinga, Casale e Cambiaghi, fuori Vitik, Castro e Rowe. L’Olimpico è una bolgia, forte del gol di Malen chde ha riacceso la speranza in casa giallorossa. Gasp spera, ed esulta però, perchè a salvare il tecnico giallorosso all’80’ è Lorenzo Pellegrini, che con un sinistro in area batte Ravaglia e fa 3-3 in una partita che pochi minuti prima era morta e sepolta.  All’Olimpico è tutto riaperto perchè tra Gasperini e Italiano è di nuovo parità. Ancora cambi per Italiano, che sostituisce Bernardeschi con Orsolini, la Roma ci prova spinta da Malen e Vaz che hanno rimesso le cose a posto. Manca sempre meno, perchè si deciderà tutto ai supplementari, anche se l’occasione più ghiotta capita a Freuler, che però da due passi calcia addosso a Svilar. All’Olimpico si deciderà tutto oltre il 90′. Partono i tempi supplementari, anche se le emozioni non sono paragonabili ai primi 90′ visto che le due squadre hanno speso tanto. Orsolini accera e Gasp cambia perchè dentro vanno Zaragoza ed El Aynaoui anche se ad ammutolire l’Olimpico ci pensa Cambiaghi con un contropiede che fulmina Ndicka. Finisce amaramente la gara dell’Olimpico, con i giallorossi che salutano amaramente l’Europa League.

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