CREMONESE-ROMA GASPERINI – Intervenuto ai microfoni di DAZN al termine della sfida contro la Cremonese, Gian Piero Gasperini, tecnico della Roma, ha commentato la gara vinta dello Zini che proietta i giallorossi al primo posto in classifica. Queste le sue parole:
C’erano veramente mille cose, io parto da una personalissima immagine, perché c’erano tantissimi tifosi della Roma oggi, ma al gol di Ferguson l’hanno visto uno aggrappato alla balaustra esultare molto più degli altri, e l’era già Piero Gasperini. Come ha vissuto, con quale pathos, con quale intensità ha vissuto questa partita che vale il ritorno al primo posto della Roma?
“No, va bene, d’accordo per Ferguson, siamo contenti per lui che aspettava questo gol, ma soprattutto è stato un gol importantissimo, ci portava su 2-0, era una partita che si vedeva che avevamo le chance, stavamo giocando anche bene secondo me, con parecchie situazioni pericolose, e aver fatto il secondo gol ci ha fatto capire che si poteva vincere”.
Ha detto che i cinque cambi non le piacciono… quindi i cambi servono?
«No, no, i cambi servono, io li utilizzo tutti, se ne avessi di più, li utilizzo di più, però se mi chiedi per il calcio non è una cosa che mi entusiasma, non mi ha mai entusiasmato. Questa cosa è venuta fuori dopo il Covid-19 e poi è proseguita, però il calcio è fatto anche di resistenza e nei 90 minuti le squadre più preparate vengono fuori. Così cambiare mezza squadra è chiaro che rende la partita sempre più equilibrata, se vogliamo, ma anche a volte meno bella».
Cosa le ha dato più fastidio? Il mancato giallo a Terracciano, il rigore concesso e revocato o l’atteggiamento arbitrale più in generale?
“Insomma, ne avete parecchie, eh? Tutti insieme, concentrati nei dieci minuti finali. Mi sembrava veramente, nei dieci minuti finali, il primo tempo. Sono stati veramente pesanti per noi. Poi dopo nel secondo tempo non ho detto niente, assolutamente. Sono un fallo di interpretato sul Mancini, io non ho detto una parola. Quarto uomo che è messo lì molto spesso, se potrà dirmi qualcosa potrà dire l’occasione del rigore concesso, ma non nel secondo tempo, assolutamente. Quindi ho fatto due errori. Due errori molto grossolani, perché se doveva fare qualcosa doveva farlo nel primo tempo. Nel secondo tempo, zero. L’ha richiamato due volte a significare una pessima presenza vicino all’area, già hanno poco da fare lì vicino alle panchine. In questo caso si è comportato veramente male”.
Baldanzi falso nove?
«Mi è piaciuto moltissimo. In attacco siamo sempre stati pericolosi giocando su rapidità e scambi. All’inizio abbiamo sbagliato alcuni passaggi, poi abbiamo giocato con qualità. Baldanzi è stato fastidioso e pericoloso, il ruolo di centravanti si può fare anche con queste caratteristiche e lui l’ha fatto molto bene. Quando fai un gol come il terzo vuol dire che hai svoltato, ora abbiamo più sicurezza, fiducia e convinzione nel fare gol».
Le mostro in prima persona Gasperini in versione stregone in un murale a Garbatella. La pozione magica, ci sono tre ingredienti fondamentali, grinta, cuore e sudore. Per arrivare dove?
«Sembro un incrocio tra Mago Merlino e la Befana (ride, ndr), però bello, bellissimo. Soprattutto gli ingredienti sono fantastici, mi trovano completamente d’accordo, sono quelli giusti, i principali. Poi cerchiamo di aggiungerci anche un po’ di spezie e un po’ di sale».
Per continuare a sognare?
«Per continuare a giocare così, adesso questa cosa del sogno, mi sono già spiegato ieri, è giusto sognare quando sei in queste posizioni. Sappiamo benissimo che i sogni rarissime volte si avverano, però è anche bello viverli. Noi lo stiamo vivendo e finché si può lo facciamo finta di non svegliarci, ci riaddormentiamo un altro po’, cerchiamo di allungarlo»
