7 Settembre 2026
Roma
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Cristante: “L’inno? Una delle cose più emozionanti. Mi metto a disposizione del mister, Gasperini è carico e voglioso di fare bene”

GIAN PIERO GASPERINI DA INDICAZIONI A BRYAN CRISTANTE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

CRISTANTE – I giallorossi in questa stagione vogliono tornare in Champions League. L’avvento di Gian Piero Gasperini ha portato nuove linfe alla formazione giallorossa che con l’aiuto del mercato invernale vuole restare aggrappata al treno scudetto e giocarsi le chance di piazzamento nelle prime quattro in classifica. A idealista/news si è raccontato Bryan Cristante uno dei leader della formazione giallorossa, ecco le sue parole:

Sui sette anni in giallorosso: “Sette anni sono un pezzo di vita, diventeranno otto a fine stagione. A livello professionale non mi ero mai fermato tanto in un posto. La città è bellissima, non la scopro io. Ha tantissimi posti da scoprire, anche se la vivi da molto tempo. Difetti? diciamo il traffico”. 

Sui luoghi che preferisce frequentare:Devo dire che non esco tantissimo, quando non sono al campo, resto a casa in famiglia e mi piace godermi un po’ di tranquillità. Senza dubbio mi piace il centro di Roma, la zona del Colosseo, i luoghi storici, dove davvero capisci la grandezza della città”. 

Meglio casa in affitto o comprarla: “Qui a Roma non ho ancora acquistato, ma non escludo di farlo in futuro anche come investimento”.

Su cosa non può mancare a casa: “Sicuramente deve essere una casa comoda, con diversi spazi per la famiglia. Questa è la cosa più importante, per me”.

Su cosa fa nel tempo libero: “In generale mi piace vedere le serie tv, ma anche le altre opzioni non le escludo. Dipende dai momenti e anche dal tempo libero”. 

Sui momenti più belli vissuti in giallorosso:La vittoria della Conference League, con l’abbraccio della città intera, praticamente tutta riversata sulle strade. In generale, è sempre bello giocare in casa con lo Stadio Olimpico sempre pieno. È un fenomeno che si è evoluto negli anni, le prime due stagioni qui non era così. Poi, da dopo il Covid, ogni partita è stato un crescendo”.

Se Gasperini è cambiato: “No, anzi, è sempre il solito mister Gasperini. Carico, voglioso di fare bene e di trasmettere le sue idee alla squadra. Ci è già riuscito dopo i primi mesi di lavoro. E in campo si vede”. 

Sul giocatore più simpatico e su quello più rompiscatole: “Siamo davvero un bel gruppo, non è una frase fatta. Come in ogni ambiente lavorativo, convivono diverse personalità. Noi che siamo qui da più anni, come il sottoscritto, oltre a Lorenzo Pellegrini, Gianluca Mancini, Stephan El Shaarawy, cerchiamo di far capire ai più giovani dove si trovano e la responsabilità che comporta indossare questa maglia”. 

Sul suo segreto: “Nessuno in particolare (ride, ndr). Mi metto a disposizione degli allenatori, cerco di fare il mio lavoro sempre al meglio, con le mie caratteristiche”. 

Su cosa non dovrebbe mai perdersi un tifoso: “Beh, senza dubbio il momento dell’inno Roma Roma, pochi minuti prima del calcio d’inizio. È una delle cose più emozionanti che si vedono in assoluto in uno stadio di calcio”.

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Giornalista pubblicista dal 2025. Racconto il calcio in tutte le sue sfumature, con passione e rispetto per uno sport che considero un onore e un privilegio poter narrare ogni giorno

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