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Da Ferguson a Dybala e Soulè. L’allarme arriva dall’attacco

PAULO DYBALA RAMMARICATO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

ATTACCO ROMA – La Cremonese e il Midtjylland avevano fatto pensare che il problema fosse risolto, almeno in parte. Perché con quei 5 gol in due partite in molti avevano pensato che Roma avesse trovato dinamismo e scioltezza nella sua costruzione offensiva. E invece ieri il problema è tornato di grande attualità, anche perché la Roma ha centrato la porta solo due volte: prima con Mancini (tiro innocuo) e nel finale con Baldanzi, che poteva anche fare meglio.

Insomma, l’attacco torna a essere un tema centrale nella Roma di oggi, con Ferguson che ha fallito l’occasione per potersi rilanciare davvero, non riuscendo a incidere e sbagliando in campo un po’ tutti i movimenti. Quando c’era da attaccare il primo palo l’attaccante irlandese è sempre arrivato in ritardo, quando c’era invece da andare a chiudere sul secondo non era mai posizionato bene. E allora – considerando anche l’assenza dell’altro centravanti, Artem Dovbyk – Gasperini ha provato a mescolare un po’ tutte le carte, provando a trovare soluzioni efficaci senza il riferimento offensivo, il centravanti di ruolo. Prima con Baldanzi falso nove, poi con Dybala spostato al centro e lo stesso Baldanzi e Bailey a girargli intorno. Un campanello d’allarme che deve tenere la luce accesa su quello che succederà tra un mese, in sede di mercato. E considerando che Gasperini di attaccanti ne vuole due, le occasioni devono essere anche più di una…Questo l’articolo de “La Gazzetta dello Sport”

 

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