FLORENZI – La Roma resterà sempre speciale per Alessandro Florenzi. Non è un mistero, nonostante il rapporto non sempre facile negli ultimi anni nella capitale, prima dei prestiti che lo hanno portato lontano. Il classe 1991, dopo l’addio al calcio giocato e l’esperienza nella Kings League Italia, si è raccontato in una lunga intervista rilasciata a La Stampa. Ecco le sue parole:
Sul legame forte con i tifosi: “Assolutamente. Io ho i tifosi giallorossi nel cuore e spero veramente il meglio per la Roma. Comunque, resto tifoso giallorosso”.
Se Gasperini gli piace come allenatore: “Assolutamente sì: la squadra sta giocando bene e può far bene. L’obiettivo è chiaro: entrare tra le prime quattro. Davvero da troppo tempo la Roma non è nell’Europa che conta. E poi, se succede qualcosa di magico, chissà!”.
Su quale aneddoto della sua esperienza in giallorosso: “Tanti aneddoti mi tornano perché i tifosi me li ricordano. Se devo dirne uno su tutti dal punto di vista del calcio giocato, beh, i brividi mi vengono ripensando alla rete segnata al Barcellona. Ma, umanamente, l’abbraccio a mia nonna in tribuna dopo la rete al Cagliari resta per sempre”.
Sulla top 11 dei giocatori con cui ha giocato: “Aiuto, è difficile! Come faccio? Anche la Nazionale? No, la Nazionale togliamola sennò diventa ancora più difficile. Allora, in porta dovrei metterne almeno 4. Ma dico Alisson. Poi Maicon, Marquinhos, Rüdiger e Theo Hernández. In mediana Verratti e De Rossi. In attacco Di Maria, Totti, Neymar e Ibrahimović”.
