FONSECA – L’ex attaccante di Cagliari, Napoli, Roma e Juventus, oggi procuratore, è tornato a parlare del calcio italiano ai microfoni di Tuttosport. L’uruguaiano ha affrontato diversi temi: dalla super sfida tra Napoli e Juventus, al sogno di vincere uno Scudetto con la maglia azzurra, fino a un retroscena inedito su Francesco Totti. Ecco le sue parole
Cosa significa Napoli-Juventus: “Sono due squadre che mi fanno subito riaffiorare bellissimi ricordi. Mi sono fatto conoscere in Europa proprio con le big in Italia. E poi ho avuto due allenatori fenomenali come Ranieri e Lippi, importantissimi per il mio modo di giocare. La Juve era una potenza quando arrivai, era la più forte d’Europa insieme al Manchester United”.
Il retroscena su Francesco Totti: “Ma quando penso all’Italia non mi dimentico della Roma: pregammo Carletto Mazzone di lanciare Francesco Totti, in allenamento non ho mai più visto nessuno che a 16 anni avesse i suoi colpi. Nessuno”.
Sul vincere uno scudetto a Napoli: “Mi sarebbe piaciuto tanto, lo ammetto. Ma non ci furono nemmeno le condizioni per restare: mi cedettero alla Roma per salvare la società dal fallimento. Ma non bastò nemmeno quel sacrificio per evitare un lento declino”
Fonseca e i numeri con la maglia giallorossa
Nella stagione 1994-1995 Daniel Fonseca lasciò il Napoli per trasferirsi alla Roma per 17,5 miliardi di lire più il cartellino di Benito Carbone, valutato 7,5 miliardi. Nelle tre stagioni in giallorosso, l’ex attaccante della nazionale uruguaiana collezionò 79 presenze e 28 gol, prima del successivo trasferimento alla Juventus.
