ROMA-PARMA – Dopo aver espugnato il Mapei Stadium, la Roma è chiamata ai tre punti anche contro il Parma vista la necessità di tornare a vincere all’Olimpico, considerato che i tre punti mancano da un po’. Novità Ferguson davanti, a supporto di Dybala e Soulè, che torna dall’inizio.
Roma-Parma, la gara:
Pronti, via. E Gasperini deve già ricorrere ai cambi visto che per un contrasto di gioco il tecnico della Roma è costretto a sostituire Ferguson con Bailey dopo un brutto fallo di Valenti sull’ex Brighton. Gara ancora con pochi spunti visto che i giallorossi appaiono in avanti timidamente anche se il Parma appare sugli scudi e crea la prima palla gol su punizione con Bernabe, anche se il tiro non impensierisce Svilar. Al 35′ ancora pericoloso il Parma con una doppia occasione prima con Bernabe e poi con Pellegrino, ambito in estate da Inter, Milan e dalla stessa Roma. Dopo la mezz’ora esce fuori anche la squadra di Gasperini, con Bailey che si fa trovare in posizione di offside dopo una bella palla di Dybala. Al 41′ arriva però la palla che potrebbe cambiare la gara con la rete di Soulè, anche se Crezzini annulla la rete al VAR dell’argentino dopo aver visto la netta posizione di offside di Celik. Spinge ancora la Roma, che nell’ultimo minuto di recupero sfiora il gol di testa con Dybala, servito da Mancini anche se Suzuki manca in calcio d’angolo. Terminano così i primi 34′ con la Roma che nella ripresa dovrà fare molto di più per portare a casa i tre punti.
Partono così i secondi 45′ di gioco con Gasperini che cambia ancora togliendo proprio Bailey e andando a inserire El Aynaoui. Giallorossi che provano ad avere il pallino del gioco con Dybala che ci prova dai rettangolo dell’area ducale anche se Suzuki para agevolmente. Roma che attacca, anche se continua a essere poco lucida sotto porta e con poche idee. Cuesta si gioca il primo cambio al 60′: fuori Cutrone e dentro Benedyczak. Al 63′ la squadra giallorossa passa in vantaggio perchè su calcio d’angolo Dybala pennella una palla che Hermoso da due passi schiaccia in porta e batte Suzuki. La Roma però non si accontenta e vuole la rete del 2-0 per chiudere i giochi e pensare al Milan. Gasp cambia ancora proprio in funzione della trasferta di domenica contro la squadra di Allegri. E allora fuori Soulè e dentro Dovbyk. Fuori Estevez, Bernabè e Pellegrino e dentro Almqvist, Djuric e Cremaschi. E proprio dopo le sostituzioni il Parma sfiora il pari con Sorensen, anche se Svilar compie un miracolo. All’83’ arriva però il raddoppio della Roma che chiude i giochi grazie alla rete di Dovbyk, bravo a sfruttare l’assist di Cristante e in girata a battere Suzuki. Gasp regala la standing ovation ai giallorossi: fuori Mancini e Wesley al posto di Rensch e Ghilardi anche se sul più bello arriva la rete di Circati che buca Svilar e fa 2-1. Gasperini è infuriato e partita riaperta quando mancano poco più di 4′ più recupero. Cuesta si gioca l’ultimo cambio con la carta Begic anche se non c’è più tempo perchè all’Olimpico vince la Roma, che con questi tre punti aggancia ancora una volta il Napoli.
