ROMA-PISA – Per smaltire al più presto le ultime delusioni, serve tornare a vincere per la Roma di Gian Piero Gasperini. Dopo la sconfitta con l’Inter il tecnico ha perso garanzie e certezze visto che è arrivato anche l’infortunio di Mancini a dover complicare i piani del tecnico, che però punta ancora su Soulè e Pellegrini (che fa 300) per battere il Pisa, perchè i 3 punti sarebbero di una vitale importanza per mille motivi e senza pensare a questioni extra campo.
Roma-Pisa, la gara:

Per ritornare a fare prestazioni di qualche settimana fa serve di più e a cominciare da stasera contro il Pisa. Per carità avversario abbordabile, ma l’avversario più pericoloso della Roma resta la Roma stessa. E allora vincere oggi per avvicinarsi a Juventus e Como sperando in qualcosa di buono. Nel pre-gara parla Ranieri, ma ci sarà tempo per parlarne. Sì, perchè la gara dell’Olimpico si sblocca già dopo 3′ con i giallorossi già in vantaggio con Malen, che sfrutta l'”assist” di Caracciolo e fa 1-0. Gara in discesa per i giallorossi, a caccia ora del raddoppio, anche se 6′ più tardi Tremoni spaventa pericolosamente la squadra di Gasperini, anche se Svilar salva il risultato. I ritmi sono più lenti all’Olimpico, i minuti passano anche se i mugugni non mancano, soprattutto per Cristante dopo lo striscione apparso oggi nella Capitale. I 3 punti sono troppo importanti per la Roma e allora bisogna accelerare. Pellegrini calcia su punizione e centra la traversa, ma è Malen a raddoppiare per la squadra giallorossa. Si conclude così il primo tempo, con Pellegrini che si tocca l’adduttore.
Nella ripresa è proprio l’ex capitano della Roma a lasciare il campo e che lascia il campo in favore di El Shaarawy. Svilar salva ancora su Hojholt e allora ecco che i giallorossi fanno tris ancora una volta con Malen, che buca Semper e chiude la gara. Il Pisa cambia subito: dentro Piccinini al posto di Touré e Akinsanmiro mentre Gasperini mette El Aynaoui per Soulè. Per i restanti minuti c’è poco da chiedere alle due squadre, visto che il risultato è già in cassaforte. Hiljemark cambia ancora: Loyola e Durusimmi prendono il posto di Moreo e Tramoni, così come la Roma, che cambia ancora: fuori Celik e Malen (standing ovation per l’ex Aston Villa) e dentro Angelino e Robinio Vaz. Manca sempre meno all’Olimpico, con Feliciani che fischia la fine. Malen festeggia, i tifosi della Roma pure così come Gasperini, che ora aggancia la Juventus e aspetta i risultati di Spalletti e Fabregas per continuare a battagliare per la corsa Champions nonostante un calendario per nulla agevole.
