NUOVO STADIO ROMA – Prosegue senza sosta il percorso verso la realizzazione del nuovo stadio della Roma. In questi giorni si lavora soprattutto per velocizzare l’iter amministrativo, con l’obiettivo di arrivare preparati alla fase del PAUR (Provvedimento Autorizzatorio Unico Regionale), passaggio chiave che riunisce in un unico procedimento tutte le autorizzazioni necessarie, inclusa la Valutazione di Impatto Ambientale, come riportato da Il Romanista. Un ruolo centrale sarà quello del Commissario straordinario per Euro 2032, Massimo Sessa, la cui piena operatività è attesa a breve dopo gli ultimi passaggi formali, tra cui il via libera della Corte dei Conti e il DPCM firmato dalla premier Giorgia Meloni. Nei prossimi giorni è previsto un incontro tra Roma Capitale, Regione Lazio, il club giallorosso e lo stesso Sessa per definire tempistiche e modalità operative, con l’obiettivo di chiudere il PAUR entro il 31 luglio e rispettare così le scadenze fissate dalla UEFA.
Nuovo Stadio Roma, il punto di Maurizio Veloccia
A fare il punto è stato l’assessore all’Urbanistica Maurizio Veloccia, intervenuto a Tele Ambiente. Sul fronte tecnico, è emersa anche la questione legata alla possibile contaminazione del terreno: l’Arpa Lazio ha infatti avviato verifiche dopo il rilevamento di alcune sostanze oltre i limiti, tra cui arsenico, piombo e mercurio. Tuttavia, come chiarito dallo stesso Veloccia – e confermato dalla Roma – si tratta di una situazione già nota e non insolita per il territorio capitolino. La necessaria bonifica dell’area non dovrebbe incidere sull’iter autorizzativo né rallentare la convocazione della Conferenza dei Servizi, mantenendo quindi invariata la tabella di marcia del progetto.
