RANIERI – Dopo la vittoria di ieri contro il Milan e l’ultimo saluto ai 67mila tifosi presenti all’Olimpico, Ranieri è intervenuto al programma Un giorno da Pecora, su Rai Radio1, per parlare del finale di stagione e del nuovo tecnico della Roma, senza esporsi troppo alle domande di Giorgio Lauro e Brenda Lodigiani, conduttori della trasmissione. Queste le parole del mister:
Che cosa farà quando smetterà di allenare?
“Quando smetterò di allenare dovrò pensare a fare il bene della Roma ín un altro modo, molto importante e molto difficile. La vittoria contro il Milan? Avevo detto aí miei giocatori di fare attenzione perché il Milan, per me, ha i giocatori più forti del campionato italiana. Magari non sempre giocano da squadra, ma quando lo fanno sono dolori per tutti. Come fanno a essere noni? Onestamente, non lo so”.
La premier Meloni la ha chiamata per rimanere alla Roma?
“No, nessuno, sono convinto delle mie scelte. È giusto che la Roma vada avanti, che io mi faccia da parte e che si inizi un nuovo mandato. Candidarmi in politica? No, grazie. Io so i miei limiti e i miei difetti, so dove posso arrivare e dove no. Premier e allenatore sono due mestieri diversi, da tecnico studi gli avversari mentre a volte nei partiti hai avversari all’interna Sono molto democratico, purché si faccia quello che dico io”.
Per chi fa il tifo tra Inter e Napoli per la volata Scudetto?
“Ho allenato entrambe, che vinca il migliore. Noi giocheremo domenica, bisognava giocare e va bene così”.
Sul nuovo allenatore?
“Se il nuovo allenatore della Roma sarà italiano o straniero? “Vi posso dire che sarà più giovane di me”
Sei contento che Torino-Roma si giochi domenica?
“Sì, bisognava giocare, non è spostata per noi ma per altre squadre e a me va bene così”.
Chi è stato il giocatore più forte che ha allenato?
“Non lo so, dicendone uno ne farei scontenti altri. Mí astengo, da buon democristiano (ride, ndr). Referendum? Non sí può dire, i miei genitori mi hanno insegnato che il voto è segreto”.
Più facile la Roma in Champions o che la Meloni si dimetta?
“Noi non andremo in Champions League, ci proveremo con tutte le nostre forze ma credo che la Juventus abbia più chance di noi”.
Articolo a cura di Gabriele Silvestro

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