PARMA-ROMA – Vietato pensare al futuro. E’ questo l’obiettivo e il comandamento di Gian Piero Gasperini a -3 giornate dalla fine del campionato. I giallorossi devono rispondere alle vittorie di Juventus e Como e provare a mettere il fiato sul collo al Milan impegnato alle 20:45 contro l’Atalanta. Gasperini ritrova Dybala dal 1′ accanto a Soulè e con Malen unica punta. A centrocampo con Cristante c’è Konè, obiettivo di mercato dell’Inter scudettata di Chivu. Ma per parlare di mercato ci sarà tempo,visto che oggi vincere è troppo importante.
Parma-Roma, la gara:
Parte la gara del Tardini, con i padroni di casa che ci provano subito con Strefezza anche se il pallone vola fuori. Al 9′ giallorossi subito in vantaggio con Malen, anche se il VAR annulla per fuorigioco dell’ex Aston Villa. Il Parma ci prova, la Roma risponde con Mancini che viene atterrato, anche se Chiffi non riceve notizie dal Var. Cambia tutto però al 22′, perchè la squadra di Gasperini passa in vantaggio con il solito Malen, con una palla genia di Dybala che mette a tu per tu Malen con Suzuki con il portiere che non può farci nulla. La Roma dà spettacolo e tenta il gol del ko anche se è clamoroso il palo colpito da Soulè che spreca il possibile 2-0. Poche emozioni nel finale dei primi 45′ che terminano con la Roma in vantaggio. Non c’è il tempo di festeggiare però, perchè per i giallorossi è un harakiri visto che dopo appena 120′ la Roma subisce il pari in contropiede con Strefezza, che abile buca Svilar e fa 1-1. Succede di tutto però al Tardini, perchè prima Suzuki salva tutto su Malen e poi il neoentrato Pellegrino buca Svilar, anche se l’arbitro annulla per fuorigioco di Troilo. Gasp è infuriato e attua i primi tre cambi a distanza di pochi minuti: dentro Ghilardi, Pisilli ed El Aynaoui al posto di Soulè, Ghilardi e Bryan Cristante. I minuti scorrono ma la Roma fa fatica, anche se con un rapido contropiede i giallorossi sprecano ancora con Malen, che però si fa ancora ipnotizzare da Malen. Il gol non arriva, Cuesta cambia e lo fa pure Gasperini che mette dentro Rensch e Venturino al posto di Celik e Konè. I giallorossi insistono però, ci provano con l’imprevedibilità di Venturino e le giocate di Dybala. Nel finale però è Keita a spegnere i sogni di gloria per la Champions, che un po’ come Strefezza supera Ndicka, Mancini e poi Svilar. Roma insperata, le tenta tutte, prima con Ndicka e poi con Ghilardi, anche se a pareggiare i conti ci pensa Rensch che rimette (in parte) le cose a posto. L’eroe di giornata oggi è proprio Rensch, perchè dopo il gol del 2-2, il terzino viene atterrato in area con Malen che trasforma la rete del 101′ che ribalta le cose e che pesa come un macigno per le speranze Champions.
