ROMA FEMMINILE ROSSETTINI – Intervenuto in mixed zone, Luca Rossettini, tecnico della Roma Femminile, ha commentato la vittoria del Tre Fontane contro la Lazio. Queste le sue parole:
Qualche probelma dal punto di vista realizzativo, a inizio 2026 volendo, oggi più o meno primi tre tiri, tre gol, insomma, poi le cose si sistemano?
«Ma si sistemano: basta continuare a crederci, continuare a lavorare. Arriviamo lì tante volte, anche la scorsa partita di campionato col Genoa, con tanti tiri e tante occasioni. Poi a volte va bene, a volte va male, però continuiamo a lavorare. Le ragazze capiscono il momento, vogliono lavorare di più, chiedono. Noi dobbiamo cercare, visto il nostro contesto, di giocare tante partite, aumentare e lavorare sulla qualità più che sulla quantità, perché la quantità la facciamo in campo giocando. L’applicazione, la volontà e la disponibilità che mettono è il mio orgoglio».
Che segnali sta vedendo dal gruppo anche dopo eventuali passi falsi?
«Continuo a vedere miglioramenti. Anche quando c’è un passo falso, la partita dopo si mettono, vanno oltre l’ostacolo, ci provano di più. Quello che sto vedendo mi piace. Lo step successivo per me è mantenere la qualità e l’approccio del primo tempo più a lungo possibile. Adesso duriamo 45, 60 minuti, poi magari dobbiamo soffrire e mettere in campo altre qualità, altre competenze, però va bene così».
Aveva chiesto coraggio e idee tecniche: ha visto quello che voleva?
«Sì, sì, ho visto tanto. Come ripeto, ancora sbagliamo anche piccole cose e se riusciamo a correggere anche quelle penso che il nostro livello si possa alzare in maniera esponenziale. A volte, nelle gestioni e nel comprendere i momenti, forziamo troppo, concediamo palloni e opportunità. Quando invece stiamo sul momento e sulla situazione siamo fastidiose, pericolose, qualitative. Siamo una squadra forte».
Ha vinto il terzo derby su quattro stagionali: che emozione le dà?
«Il derby è una partita speciale qui in casa. È spettacolare poterlo vincere, e vincere anche in questo modo, in una partita secca che determina una qualificazione. È straordinario farlo davanti ai nostri tifosi, che vogliono un bene immenso alle ragazze. È ancora più bello, ma ci aspetta un’altra partita importantissima domenica, quindi la mia testa è già lì».
Quanto c’è del suo lavoro difensivo e della disponibilità delle ragazze?
«La disponibilità delle ragazze è straordinaria. Abbiamo tanti profili giovani che hanno bisogno di imparare e di mettersi al lavoro: Ethley, Oladipo, Valdezade che rientrava da un anno complicato, tanti profili, la nuova arrivata Antoine, Pierre Casca che è entrata. Mi piace e mi diverte. Ogni tanto cerchiamo di tenerle concentrate sul pezzo, ma la disponibilità e le prestazioni che stanno fornendo, anche dopo periodi più difficili, mi rendono felice».
Su cosa c’è ancora da migliorare?
«In realtà rischiamo troppo per quello che produciamo. La fase difensiva è un aspetto su cui dobbiamo lavorare di più, però è un percorso. Siamo partiti quest’anno veramente da un anno zero e vedere quello che vedo mi dà orgoglio».
