Editoriali

Roma-Hellas Verona, statistiche e precedenti sulla gara dell’Olimpico

IL GOL DI ELDOR SHOMURODOV CHE PORTA IN VANTAGGIO LA ROMA ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

ROMA-HELLAS VERONA STATISTICHE E PRECEDENTI – Manca sempre meno alla gara in programma alle 15 all’Olimpico. Giallorossi a caccia di un risultato positivo dopo i due contro Lazio e Nizza. Gasp come detto in conferenza ricorre a pochi cambi visto che c’è un tris di partite da vincere tra oggi, Lille e Fiorentina.

Roma-Hellas Verona, amarcord giallorosso

Oggi allo stadio Olimpico la Roma affronterà l’Hellas Verona per la trentacinquesima volta nella massima serie del campionato di calcio.
Nei 34 incontri giocati il bilancio sorride nettamente ai giallorossi con 24 vittorie, mentre gli scaligeri in riva all’Adige soni tornati con i punti in 10 occasioni, 8 pareggi e 2 vittorie.
La prima gara all’Olimpico tra le 2 formazioni risale alla stagione 1957/58 con vittoria giallorossa per 2 a 1 mentre l’ultimo precedente all’Olimpico invece è datato 19 aprile 2025, con Eldor Shomurodov che dopo quattro minuti realizzò il goal dell’1 a 0 che diede 3 punti ai ragazzi di mister Ranieri.

Roma-Hellas Verona, la partita storica

Roma e Verona il 27 settembre 2014 s’incontrarono, come oggi, nella quinta giornata di serie A. Era la Roma di Rudy Garcia, che l’anno prima aveva rimesso la “Chiesa al centro del villaggio” arrivando seconda in campionato dopo la Juventus dei 102 punti di Conte. Anche in quella stagione 2014/15 i ragazzi di Garcia partirono alla grande e dopo 4 gare la classifica recitava 12 punti. Un Hellas imbattuto si presentava a Roma per vender cara la pelle nel giorno del 38esimo compleanno di Caputan Francesco Totti. Proprio il CAPITANO alla mezz’ora sfiorava il goal del vantaggio ma il palo e Sorensen salvano gli scaligeri. Verona che sul finire del tempo con Nené ha per 2 volte la palla del vantaggio vanificando in entrambi i casi l’occasione a pochi metri dalla porta di De Sanctis. La ripresa era tutta di firma giallorossa con Mandorlini che chiude i suoi in un bunker difensivo. Totti e Ljaijc venivano fermati da Gollini. Un colpo di testa di Yanga-Mbiwa sibila il palo. In attacco Garcia cambiava le carte in tavola con la sostituzione di Totyi e Ljaijc con Florenzi e Gervinho. Era Florenzi al minuto 75 a trovare da 25 metri una traiettoria insidiosa che s’infila alle spalle di Gollini. La Roma continuava a spingere e Mattia Destro al minuto 86 realizzava un goal capolavoro. Quasi subito dopo la metà campo l’ex Roma vide  Gollini fuori area e dopo uno stop di petto scagliava una bordata verso la porta gialloblu che regalava il 2 a 0 ai giallorossi. Roma che faceva cosi 5 su cinque e che si preparava alla trasferta di Champions in casa del City e allo scontro diretto di Torino con la Juve di Allegri, la partita di Rocchi e del “Violino” di Garcia. Ma questa è un altra storia di amarcord Giallorosso.

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