Editoriali

Roma-Napoli, è lotta al vertice. Conte chiede conferme, Gasp per sognare ancora

L’ESULTANZA DI GIAN PIERO GASPERINI E DI ANTONIO CONTE ( FOTO SALVATORE FORNELLI )

ROMA-NAPOLI – Riecco il derby del Sud, Roma contro Napoli, una sfida infinita che quest’anno assume contorni del tutto particolari, con il Napoli Campione d’Italia ad inseguire proprio la Roma, inaspettatamente prima della classe con due lunghezze di vantaggio sugli Azzurri. Primato meritato con i giallorossi in testa alla classifica, non per caso. Una squadra, quella di Gasperini, costruita senza grandi risorse, con il miglior acquisto che siede proprio in panchina, capace di dare equilibrio, qualità e gioco ad una squadra che ha metabolizzato in fretta il suo credo calcistico. Per la Roma parlano le cifre: i giallorossi meritano di stare lassù dove innegabilmente è tutto più bello, nonostante tre battute a vuoto, dell’incomprensibile sconfitta contro il Torino, a quelle con le due milanesi, dove la Roma avrebbe meritato qualcosina di più, se è vero che contro la squadra di Chivu, i giallorossi sono stati puniti da un errore in avvio, in un match talmente equilibrato che il pari avrebbe potuto starci tranquillamente. Come poteva starci almeno il pari a San Siro contro il Milan, dopo una mezz’ora iniziale dominata sul piano del gioco e delle occasioni, punita da un contropiede maligno e dall’errore di Dybala dagli undici metri che avrebbe potuto portare al pari. Acqua passata. La Roma sta crescendo bene, con qualche leggera amnesia lungo il percorso, ma Gasperini sta plasmando a sua immagine e somiglianza.

Roma-Napoli, all’Olimpico è la partita della verità

MANU KONE E SCOTT MCTOMINAY IN AZIONE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Arriva la sfida contro un Napoli che Conte sta rimodellando complice i tanti infortuni, dal lungodegente Lukaku a De Bruyne, da Anguissa a Gilmour e per ultimo Gutierrez, con Conte convertito alla difesa a tre, che ha cambiato pelle dopo la sconfitta di Bologna, spedendo al mittente prima l’Atalanta poi il Qarabag in Champions. Puoi cambiare gli interpreti, ma il Napoli, insieme all’Inter, rimane sempre la squadra da battere. Ma a batterla vuole provarci la Roma che domenica sera avrà però da fare i conti con l’assenza più importante, quella di Gian Piero Gasperini, squalificato. Non è una sfida scudetto, anche se i numeri dicono ben altro. Per il Napoli è il match che può cambiare la stagione perché gli azzurri non intendono perdere altro terreno dai quartieri nobili. Per la Roma è un vero esame di maturità. L’obiettivo giallorosso è tornare in Champions, anche se dalle parti dell’Aventino c’è un altro sogno da cullare. Fare risultato contro il Napoli, avrebbe però un effetto benefico, non solo nella classifica, ma soprattutto nel morale e nell’autostima, perchè dopo aver lasciato punti a Inter e Milan, fare punti contro il Napoli significherebbe liberare la mente da false prospettive, dimostrerebbe che la Roma, al netto di una rosa poco gasperiniana, ha però le stimmate della grande squadra. Finora lo ha dimostrato, ma adesso arriva l’esame più probante. Senza sognare, rimanendo con i piedi per terra, ma pronta a galoppare nelle praterie dell’immenso. E il Napoli di Conte, è l’occasione ideale per vedere cosa c’è dietro l’angolo. Il futuro è appena cominciato, e la Roma vuole disegnarlo a tinte forti.

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