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Roma super. Non fa regali a De Rossi

GIAN PIERO GASPERINI RINGRAZIA PAULO DYBALA ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

ROMA-GENOA – La Roma non guarda in faccia nessuno, nemmeno suo figlio Daniele De Rossi, accolto con un bacio e salutato con tre schiaffi; lo stesso si può dire di Gasp, che non ha pietà del Genoa, guidato per otto anni, fino a portarlo in Europa. La vittoria, 3-1, contro i rossoblù è senza storia, molto gasperiniana. Si rivedono i gol, tre, e questo è sempre stato il marchio di fabbrica del tecnico piemontese, prima del suo avvento nella Capitale.

Segna Soulé, poi, udite udite, Koné e Ferguson, che il tecnico bullizza verbalmente in pubblico e tra le mura di Trigoria, stimolandolo a una reazione. Tre reti le avevamo contate solo a Cremona, un tris nel primo tempo in campionato (era accaduto con il Celtic in Europa League) è un unicum. Con il successo contro il Genoa, molle, inconsistente e che ieri ha fatto vedere il peggio di sé, la Roma riconquista la quarta piazza in classifica (a più 1 sulla Juve), tanto per trascorre un Capodanno sereno, in attesa di un gennaio di fuoco e dei rinforzi che, nonostante l’ultimo risultato rotondo, servono come l’ossigeno a Gasp. Che finisce l’anno laddove lo aveva cominciato Ranieri: il 2025 si chiude con la Roma prima per punti fatti, 82, più dell’Inter (77), attuale capolista. Questo l’articolo de “Il Messaggero” 

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