SASSUOLO-ROMA PRECEDENTI – Nell’ottava giornata di Serie A, la Roma è ospite del Sassuolo al Mapei Stadium. Precedenti favorevoli alla formazione capitolina che dagli 11 viaggi in terra emiliana è tornata a Roma con 6 successi, 4 pareggi e 1 sola sconfitta. L’ultimo precedente al Mapei Stadium è datato 3 dicembre 2023 con la Roma vittoriosa per 1 a 2, grazie alle reti di Dybala e Rasmus Kristensen che ribaltarono il vantaggio neroverde realizzato da Boloca, oggi assente per Grosso.
Sassuolo-Roma precedenti: la partita storica
Il 29 aprile 2015 la Roma di Rudy Garcia si presenta al Mapei Stadium in formazione rimaneggiata ed a caccia di una vittoria che le consentirebbe ancora di inseguire il treno Champions. La coppia d’attacco dei giallorossi è da brividi, Ibarbo-Gervinho, con Pjanic da trequartista. Ma nel riscaldamento anche il Professor Keita deve alzare bandiera bianca con, a proposito di brividi gialorossi, Doumbia a prenderne il posto. È proprio l’ivoriano, arrivato a gennaio, a regalare la prima gioia ai suoi tifosi. Al minuto 6 da un cross di Pjanic, Doumbia schiaccia in rete di testa il vantaggio giallorosso. Il Sassuolo prova a reagire, ma i ragazzi di Di Francesco dopo un inizio di campionato scoppiettante sono in crisi e sembrano appannati. Al minuto 27 Florenzi regala una gemma alla sua squadra. Doppio dribbling e incursione sull’out di destra. Il calciatore di Acilia appena entrato in area di rigore scaglia un fendente che s’insacca sotto al sette opposto dell’incolpevole Consigli. Nella ripresa il Sassuolo con l’entrata di Zaza velocizza la sua azione e si rende molto pericolosa dalle parti di De Sanctis. In 2 occasioni è bravo però il portiere giallorosso ad impedire di violare la sua porta. Sul finale, al minuto 84, un azione insistita di Gervinho porta al 3 a 0 giallorosso, con l’ivoriano bravo a trovare Pjanic in area, con il bosniaco che batte Consigli per la terza volta. La vittoria darà nuove certezze a quel gruppo che andrà in Champions superando i cugini grazie anche alla vittoria nel derby di Yanga Mbiwa.
