TOTTI – Sono stati pubblicati alcuni nuovi estratti di “Oltre”, il libro autobiografico di Francesco Totti pubblicato da Cairo Editore. Il Corriere della Sera e La Gazzetta dello Sport hanno anticipato alcuni passaggi dell’opera, nella quale l’ex capitano della Roma ripercorre anche momenti particolari della sua vita dopo il ritiro, dal possibile ritorno in campo fino al rapporto con Luciano Spalletti.
Il Corriere della Sera
Totti racconta innanzitutto di aver ricevuto alcune proposte per tornare a giocare in Serie A, quando aveva già 48 anni. Tra queste anche quelle di Genoa e Como.
“Ho detto no alla Serie A. Ho detto no al Genoa. Ho detto no al Como. Avevo 48 anni. I primi a farsi avanti sono stati i dirigenti del Genoa, con cui ho parlato direttamente. Mi hanno posto una semplice domanda: ‘Ma allora, la vuoi fare questa nuova esperienza?'”.
L’ex capitano giallorosso spiega poi di aver preso tempo prima di decidere e di aver iniziato ad allenarsi duramente per capire se fosse realmente possibile affrontare una nuova esperienza professionistica.
“Ho preso del tempo per decidere e, prima di dare una risposta, ho cominciato a lavorare duramente. Proprio tanto. Ho continuato col calciotto del lunedì, ho aggiunto tre sedute a settimana in palestra e due col fisioterapista, controllando l’alimentazione. Via il pane, via i dolci, via tutto. Togliere i dolci è stata durissima”.
Totti racconta anche il legame particolare con Marassi, uno degli elementi che lo aveva affascinato nell’ipotesi di un ritorno al Genoa.
“Marassi mi piaceva, è un bello stadio, all’inglese, con gente di passione, che segue le partite attaccata al campo. Senti il fiato sul collo. E poi proprio contro il Genoa avevo giocato la mia ultima partita con la maglia della Roma, vedi il destino”.
La Gazzetta dello Sport
Nell’altro estratto, Totti torna invece sul rapporto con Luciano Spalletti. I due, dopo anni caratterizzati da tensioni e incomprensioni, hanno intrapreso un percorso di riavvicinamento.
“Nell’estate del 2026 ne abbiamo girato un secondo, per tre giorni nella tenuta di Spalletti, in Toscana. Una sera ci siamo ritrovati a tavola insieme ad altre persone. Ho parlato io, rivolgendomi a tutti: ‘Come allenatore era uno dei più forti, con me non si è comportato benissimo…'”.
Da lì è nato un nuovo confronto tra i due: “No, Francesco, è tutta colpa tua, sei tu che hai voluto il male mio e mi hai cacciato dalla Roma”. E Totti ha risposto: “Ma che stai a dì, mister? Hai fatto tutto da solo”.
L’ex numero 10 racconta quindi di un rapporto che, pur senza aver ancora cancellato completamente il passato, è oggi caratterizzato da un clima decisamente più disteso: “Non ne siamo usciti neanche lì, però il clima era decisamente più amichevole”.
Infine, Totti parla del percorso intrapreso per superare definitivamente le vecchie incomprensioni: “Di spot in spot stiamo eliminando le scorie. Abbiamo iniziato un forte percorso di riavvicinamento. Quando ci racconteremo tutta la verità, nient’altro che la verità, ci metterò una pietra sopra in maniera definitiva. Potremo tornare a essere quelli di prima. E dopo la verità, brinderemo alla nostra”.
