DYBALA – Intervistato dai canali ufficiali EA, torna a parlare Paulo Dybala, calciatore della Roma. “Essere un mentore è bellissimo, non vedo l’ora di poterlo provare, sento che può essere un’ispirazione per tanti. Per me è un vero onore essere parte di questo”.
Dybala: “Spero che i miei compagni siano orgogliosi di me”

Queste le sue parole:
Chi è stato il tuo primo mentore?
«Mio papà, ovviamente. È stato lui a farmi giocare a calcio per la prima volta, insieme ai miei fratelli. Credo quindi che, a livello umano, siano loro la mia fonte di ispirazione».
Ora ti senti il mentore della squadra?
«Penso che questo debbano dirlo i ragazzi. Io cerco semplicemente di aiutare tutti e spero che i miei compagni siano orgogliosi di me».
Dove hai iniziato a giocare?
«Ho iniziato nel mio paese. Con i miei amici giocavamo ovunque».
Com’era fatto il campo?
«Le porte erano gli zaini o gli alberi».
Chi era il tuo idolo?
«Ronaldinho. Mi piaceva molto anche Riquelme, soprattutto la sua esultanza».
Chi vorresti come compagno in un 2 contro 2?
«Mati Soulé».
Chi mette la musica nello spogliatoio?
«Soulé. Ogni tanto mette musica strana, ma soprattutto reggaeton».
