18 Settembre 2026
Roma
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Porto-Roma, Ranieri: “I ragazzi hanno fatto una grande partita. Rosetti come fa a mandare un arbitro così”

L’URLO DI CLAUDIO RANIERI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Porto Roma Ranieri – Intervistato da Sky Sport, Claudio Ranieri ha analizzato la sfida di Oporto attaccando il giudice di gara e mandando un chiaro segnale a Roberto Rosetti presidente della Commissione Arbitri della UEFA. Queste le paroel del tecnico della Roma:

Sulla partita e sul gol subito. “Se noi abbiamo chiesto il cambio e iul guardalinee lo sapeva… Io credo che sia stata una partita bellissima, siamo venuti qui per vincere e abbiamo fatto bene, sono contento della prestazione. Una cosa che non mi sta bene, parlo con Rosetti, tutto il mondo sa che lei è una persona onestissima, come fa a mandare a Oporto un arbitro che su 21 partite, oggi 22, la squadra fuori casa ha fatto solo 9 pareggi, tutte le altre le  ha vinte la squadra di casa. Lei è integerrimo, queste cose le sa, soprattutto in uno stadio caldo come questo. Non so il perché di questa scelta”.

Sui cartellini. “A tutti li voleva dare, a chi li ha dati effettivamente a chi ha minacciato di darlo. Aspettava solo l’occasione dentro l’area per farli vincere. I ragazzi erano nervosi per questo”.

Ha percepito una predisposizione? “Una predisposizione? Ho detto ai ragazzi di non protestare mai, arbitra così, l’arbitro fa il suo lavoro e lui pensa di averlo fatto  bene. 8 ammonizioni, un rosso. Alcuni c’erano, ma c’è stato anche altro, non si può irritire la squadra in questa maniera”.

Sul nervosismo della squadra. “Ho mandato via i giocatori a fine partita, non volevo che lo andassero a salutare. Non meritava il saluto. Su un campo internazionale  unna cosa del genere? Ma scherziamo?!”.

Mancini chiedeva molto rispetto. “All’uscita di Pellegrini, lui era il capitano ed era l’unico che poteva dire qualcosa”.

Quale aspetto ti ha innervosito di più? “Io mi innervosisco tantissimo quando si saltano di testa e vedi che li hanno colpiti in faccia, parlo in generale adesso, ogni volta c’è un grido, una mano in faccia. Mettiamo un cartellino giallo per simulazione, sennò non si gioca più”.

“Io sono molto contento per la partita che ha fatto la squadra, hanno fatto una grande partita, poi è andata così e pazienza”.

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