ROMA-INTER – Da qualsiasi parte la si guardi, Roma-Inter è un confronto uomo a uomo a tutto campo. La copertina inevitabilmente se la prendono da un lato Dybala e Malen e dall’altro Lautaro e Thuram ma è probabilmente sulle fasce che si deciderà la partita. Gasperini e Chivu, infatti, hanno le loro frecce sui lati con Wesley e Dimarco che sono i rispettivi portabandiera, coadiuvati da Lulli (ma occhio a Molina) e Diouf. Gemelli diversi il brasiliano e l’azzurro: il primo punta sull’esplosività, sugli inserimenti e l’attacco dello spazio. E poi il prototipo dell’esterno moderno: forza, velocità e la capacità di spaccare le partite con accelerazioni improvvise. Il Federico nazionale invece ha i piedi di un trequartista. Per certi versi ricorda un po’ Candela, terzino soltanto di nome ma una fonte continua di assist, cross e qualità sui calci piazzati. Due difensori che in modo diverso partecipano alla manovra offensiva come fossero due centrocampisti. […] Gasp Wesley lo ha rincorso addirittura in due squadre diverse: lo voleva all’Atalanta, lo ha abbracciato a Roma. E alla fine gli ha cambiato anche ruolo (curiosamente per la prima volta proprio in Roma-Inter dello scorso anno).
Roma-Inter, che sfida sulle fasce
Per molti l’ex Flamengo gioca meglio a sinistra che a destra ma provate a chiedere al diretto interessato dove preferirebbe giocare… Un particolare che suggella un legame fortissimo con il tecnico piemontese pronto ad elogiarlo sempre per la propensione al sacrificio. Wesley e Dimarco sono due facce della stessa medaglia: potrebbero giocare tranquillamente insieme e non è detto che non s’incrocino sabato. Proprio la presenza dell’azzurro, infatti, potrebbe cambiare l’interprete di destra giallorosso in corsa. Non perché Lulli non stia facendo bene, anzi. Probabilmente è la sorpresa più bella di questo inizio stagione a Trigoria: gamba, qualità e personalità che hanno rischiato in estate di scivolare in prestito in Irpinia e faticare oltremodo poi a riemergere e mettersi in mostra. Contro l’Inter, però, come del resto già accaduto a Istanbul, Gasp potrebbe optare per un giocatore più esperto. Col Fenerbahce, a sorpresa, la scelta è ricaduta su Rensch. All’Olimpico, invece, non è escluso che il promosso possa essere Molina. E invece, come Gasp è stato bravo a invertire Wesley di fascia nell’emergenza (ko Angelino), Chivu ha fatto altrettanto con il francese trasformandolo da centrocampista in un esterno che non sta facendo rimpiangere quella furia di nome Dumfries, passato al Real di Mourinho. L’aveva definita una «scommessa pazza» in estate, quando lo provò nel derby in Australia contro il Milan: oggi dopo un paio di mesi di apprendistato e dubbi, il tecnico nerazzurro può dire tranquillamente di averla vinta. Questo l’articolo de “Il Messaggero”
