17 Settembre 2026
Roma
News

Gasperini: “Malen ha numeri straordinari. Mora? È un giocatore di grande talento”

GIAN PIERO GASPERINI SORRIDENTE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

CONFERENZA STAMPA GASPERINI – Intervenuto in conferenza stampa a Trigoria, Gian Piero Gasperini, tecnico della Roma, ha parlato alla vigilia della sfida contro il Torino. Queste le parole dell’allenatore giallorosso:

Nei 5 maggiori campionati europei nessuno ha segnato come Malen da quando ha debuttato con la Roma? Si aspettava questa continuità?

“Era difficile pensare avrebbe fatto questi numeri. Numeri straordinari, fuori dal normale, ha fatto qualcosa di speciale e ha avuto continuità. Sono numeri straordinari, anche per come sono stati fatti questi gol. Prendendo Malen, sapevo sarebbe stato importante per noi ma siamo andati oltre”.

Mora si è già inserito bene negli schemi della Roma?

“Vedo quello che vedete tutti. Lui è molto giovane, e questo non viene considerato, ha talento, deve completarsi sotto l’aspetto fisico principalmente ma anche sotto l’aspetto tattico. Quello che ha fatto vedere finora è un giovane di grande talento e di grande livello. Non penso ci sia qualcuno nel mondo così giovane più protagonista di quanto sia lui in questo momento”.

Balerdi mi sembra pronto. Possono cambiare le gerarchie dei titolari?

“Vi prego di smetterla con questo discorso di gerarchie. Tutti stanno dando il massimo. Questa voglia di fare gerarchie non ha senso, né efficacia per la squadra. Ghilardi è cresciuto, Koulierakis è un’alternativa importante. Balerdi lo sapevamo: è un giocatore che, nel Marsiglia, ha fatto qualcosa di notevole. Non è un ragazzino. Sapevamo che avremmo messo un giocatore di spessore. Se entriamo nel discorso delle gerarchie, non funziona così nelle squadre che fanno la Champions. Ci sono più titolari senza il bisogno di promuovere qualcuno e bocciare un altro”.

La Roma viene da due partite dispendiose. Qual è il rischio per domani?

“Bisogna sempre avere un gruppo solido, come noi abbiamo. Avere fiducia su tutti. Quelli che sono qui ci danno soddisfazione e vengono impiegati con la massima fiducia. Non c’è uno standard unico per gestire dei periodi con tante partite. Si naviga a vista sperando di azzeccarci, i giorni tra un partite e l’altra sono pochi, dopo la sosta sarà ancora peggio. In genere quando un giocatore lo vedo sta bene va avanti, se lo vedo affaticato lo sostituisco. I calciatori vivono di cicli e non viaggiamo sempre uguali, bisogna prendere il meglio di tutti in qualunque momento. Tutti sono affidabili, non ci sono bocciature, soprattutto con tante gare. Altrimenti entriamo in un meccanismo di polemiche che fa danni alla squadra”

Come ha preso De Roon lo striscione di ieri a Bergamo?

“Ne parleremo oggi. De Roon per tanti anni è stato un giocatore che ha portato in alto il nome della città di Bergamo. Ha fatto qualcosa di straordinario, per noi è una fortuna averlo qui. Appena avrà trovato la condizione sarà un giocatore di grande spessore. Non rientrava nei piani dell’Atalanta, cosa doveva fare? Non doveva più giocare per altre società? Sono contento sia qui, lui è uno striscione a tutta curva per quella società e per quella città. Sta crescendo di condizione, sarà molto importante per noi a centrocampo, dove abbiamo 4 giocatori fondamentali”

Conferenza stampa Gasperini: “Konè? Prova oggi. Molina e Mora stanno bene”

Dybala può riposare?

“Se sta bene gioca sempre. Non c’è nessun dubbio. Uno si riposa quando è stanco. Non si può prevedere un infortunio, non abbiamo la sfera di cristallo, se sta bene gioca. Se ha bisogno di riposare allora è giusto che abbiamo un po’ di riposo. L’importante è riuscire a sfruttare il momento favorevole di ognuno mettendo in campo sempre i giocatori migliori. Giocare col Torino non sarà meno difficile di altre partite, troveremo una squadra determinata. In tutte el competizioni se non sei al massimo non puoi avere la presunzione di vincere le partite. Domani dovremo fare una grande prestazione, perchè sarà una partita difficile, come lo sono tutte in modo diverso. Serve una squadra al massimo. L’unica cosa che dobbiamo fare è dimenticare la partita prima, ora c’è il Torino poi penseremo al resto”

Come vede Castro? Può partie titolare?

“Torniamo al discorso di prima. Castro è un giocatore importante che abbiamo voluto. Sta facendo bene, continua ad essere furi da questa mentalità da titolare o riserva. C’è lui, come Malen, c’è Mora, c’è Soulè. Tutti stanno facendo bene, Castro è entrato sempre, Mora anche. Domani recuperiamo anche Pellegrini che verrà con noi. Forse per la prima volta ci siamo veramente tutti, Lulli ha un po di febbre, vediamo oggi ma sta meglio. Tutti questi 20 giocatori più i portieri possono fare parte di questa opportunità”

Anche Konè ci sarà?

“Konè prova oggi, potrebbe esserci”

La Roma ha subito solo due gol al rientro dell’intervallo. Una casualità?

“Sono state due partite giocate bene. Staremo più attenti, l’importante è non prenderli”

Come sta Koulierakis? Lo vedremo in campo?

“Non lo so, sta bene. Sono contento di quello che sta facendo. Lei non vuole vedere Hermoso? O Ndicka? Il discorso è sempre quello, c’è sempre qualcuno che sta fuori. Anche domani la Roma giocherà in 16. Purtroppo altri 4 non giocheranno”.

Wesley e Molina come stanno?

“Dobbiamo aspettarci il massimo. Wesley ha preso una brutta botta al ginocchio giovedì che l’ha condizionato. Sono atleti molto forti e sani, che in due giorni recuperano. Molina è arrivato il 30 agosto, è qui da 15 giorni, ha saltato la preparazione. Lo vedo in crescita. Lui come De Roon, Mora”.

La squadra ha sempre reagito bene nei momenti difficili delle partite, è una qualità consolidata?

“Il gruppo mi soddisfa per come si allena, per come affronta le gare. Arriva sempre con una bella mentalità e la predisposizione a giocarsi la partita. Ha saputo tirarsi dalla sua parte la gente, poi ci sono le partite, che sono sempre molto difficili ed equilibrate. Ora si entrerà in una fase di ancora più partite e maggiore rodaggio. Sarà un campionato duro per tutti. Le partite saranno difficili come è sempre stato, con l’aggravante che chi fa le coppe ogni volta deve resettare tutto e calarsi ogni volta in una partita nuova. Oggi il calcio è questo, i giocatori devono sempre guardare avanti”.

2 Comments

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *