ATALANTA ROMA PAREDES – Un argentino spera di giocare titolare, l’altro invece è pronto alla panchina per sostenere i suoi. Leandro Paredes e Paulo Dybala insieme a Bergamo con compiti diversi ma con gli stessi obiettivi: riuscire a portare a casa una vittoria per alimentare il sogno Champions.
Per farlo Ranieri potrà di nuovo affidarsi al regista sudamericano, in virtù dell’assenza di Pellegrini e di un centrocampo alla ricerca di qualità. Perché Koné si sta dimostrando un ottimo play ma più di grinta e gioco duro che di impostazione e piedi fini, per questo il tecnico potrebbe spostarlo di nuovo da mezz’ala. Di certo lo spera Leandro che da tre partite sta seguendo e tifando la Roma dalla panchina, senza neanche entrare in campo per un minuto. Un’anomalia che si credeva potesse essere legata a un bonus imminente da versare al Paris Saint Germain al raggiungimento dell’ottantesima presenza di Leo in questa sua seconda avventura giallorossa. Voci smentite dalla Roma: l’argentino è sì a quota 79 partite, ma gran parte del bonus sarebbe già stato versato. Insomma, nessun caso, almeno di mercato. La nuova occasione da titolare può arrivare grazie all’infortunio di Pellegrini che oggi sarà sottoposto a nuovi controlli.
Il capitano non è partito per Bergamo per sostenere la squadra, come avrebbe voluto. E come ha fatto invece Dybala, sempre più protagonista nello spogliatoio in questa nuova veste di vice allenatore. Se “Claudio è uno psicologo”, come ha detto la Joya nella sua ultima intervista, allora Paulo è il mental coach a contatto diretto con lo spogliatoio. I consigli, l’incoraggiamento, la leadership nello spogliatoio: Dybala da quando si è infortunato non ha mai lasciato solo il gruppo ed è diventato importantissimo anche fuori dal campo. Questo l’articolo de “Il Corriere dello Sport”.

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