MONTELLA – Ospite a Sky, Vincenzo Montella, ex calciatore della Roma e attuale CT della Turchia, ha parlato del momento giallorosso.
A Roma è davvero tutto più difficile o è una favola che viene raccontata solo quando si complicano le cose?
“Ci sono pressioni anche per il numero dei tifosi. La pressione è notevole, ma ti dà un amore che a volte ti fa volare. Può essere anche un’arma a doppio taglio, ma giocare a Roma ti emoziona e ti dà qualcosa in più”.
Si può andare avanti lo stesso se non c’è armonia tra allenatore e società?
“Se la società è presente ma non c’è armonia è un problema perché arriva alla squadra. Se invece non è presente ed è tutto concentrato sull’allenatore, allora è qualcosa su cui si può lavorare. A me è successo qualche volta. Quando ci sono cambi di proprietà o la società è poco presente, l’allenatore diventa il fulcro e anche la squadra ti riconosce come figura centrale”.
Capello?
“Mi arrabbiavo sempre quando non mi faceva giocare. Lui era un grande psicologo. Sosteneva che se mi faceva arrabbiare rendevo di più”.
