PETRACHI – Intervenuto al Premio “Inside The Sport 2026” a Coverciano, Gianluca Petrachi, ds del Torino ed ex dirigente dei giallorossi ha parlato del momento della Roma. “Sicuramente non è stato semplicissimo, al mio arrivo c’era abbastanza confusione e non è che sia finita totalmente, c’è ancora. Comunque siamo riusciti a raddrizzare la stagione, stava diventando complicata ed essersi salvati a 5 giornate dal termine del campionato è un successo per quello che si era trovato quando si è arrivati. Adesso dovremo essere bravi a ricompattare un po’ tutto l’ambiente, cercare di ripartire il prossimo anno nella maniera migliore, cercare di fare cose un po’ diverse e riportare quell’entusiasmo che è la linfa per chi viene a giocare nel Toro. Bisogna riunire tutti quanti le risorse per far tornare a brillare il tifo come una volta”.
È sorpreso per quello che sta accadendo a Roma?
“È un ambiente un po’ particolare, credo che bisogna star dentro per capire un po’ di situazioni. Certamente non è una pagina migliore per quello che sta avvenendo fuori, ma sono convinto che ci siano degli ottimi professionisti e ne devono uscire fuori nella maniera migliore. Roma è una piazza importante, merita chiarezza”.
Si aspettava un’uscita del genere da Ranieri? Ci sono i margini per ricucire il rapporto con Gasperini?
“È difficile commentare da fuori, non sta a me dire se Ranieri ha fatto bene o ha fatto male. Certamente io credo che i panni sporchi vadano lavati dentro casa, è la cosa più giusta. Quando ci sono delle cose che non funzionano bisogna dirsele a quattr’occhi, ma, ripeto, è difficile dare una valutazione”.
Il Torino costruirà ancora con D’Aversa?
“Va ringraziato per quello che sta facendo e per quello che ha fatto. È stata una scelta azzeccatissima in un momento particolare, se si è arrivati alla salvezza in questo momento lo si deve all’allenatore, che è riuscito a entrare dentro la testa dei giocatori. Per il futuro lo stiamo valutando, stiamo vedendo come andare avanti e che tipo di stagione vogliamo fare, dipende anche dal sistema che c’è dietro. A prescindere però quello che è stato fatto è tanta roba”.
