18 Settembre 2026
Roma
Hanno detto

Tommasi: “Malen ha la fame del campione, Dybala…”

L’ESULTANZA DI DONYELL MALEN ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

TOMMASI – Damiano Tommasi ha parlato del momento della Roma e della qualificazione alla prossima UEFA Champions League in un’intervista rilasciata a La Gazzetta dello Sport. L’ex centrocampista giallorosso ha sottolineato il valore del lavoro svolto dalla Roma negli ultimi anni e l’impatto avuto da Gian Piero Gasperini: “Troppi sette anni senza Champions, anche perché la Roma negli ultimi anni ha lavorato bene, costruendo un progetto sportivo. È stato il risultato di un tecnico come Gasperini che per avere efficacia ha bisogno di entrare nella testa dei giocatori e di avere empatia con la piazza”.

Tommasi ha poi commentato anche il crollo finale di Milan e Juventus nella corsa Champions: “Mi ha sorpreso che il Milan abbia chiuso così male, soprattutto non avendo le coppe. Qualche segnale però c’era già stato durante la stagione. La Juve invece è un ambiente particolare: lì sei obbligato a vincere e probabilmente hanno pagato anche la pressione interna”.

Spazio poi al futuro di Paulo Dybala, giocatore che secondo Tommasi va ancora considerato centrale nel progetto romanista: “Se sta bene, Dybala è Dybala e su questo non ci sono dubbi. Il problema è capire se possa stare sempre bene. Però ha dimostrato di tenere tanto alla Roma e mi sembra che si vada verso il rinnovo”.

L’ex giallorosso ha inoltre sottolineato l’importanza di mantenere giocatori di qualità e personalità in vista della prossima stagione europea: “Con la Champions serve una rosa lunga, con qualità e giocatori che abbiano il mood giusto. Dybala ce l’ha, così come El Shaarawy e Pellegrini. Prima di rinunciare a profili del genere bisogna pensarci bene”.

Infine Tommasi ha parlato anche dell’impatto avuto da Donyell Malen, paragonato da qualcuno a Gabriel Batistuta per l’impatto avuto sulla squadra: “Malen ha sfruttato un’occasione di carriera importantissima ed è stato molto bravo. Il gol di Verona dopo il rigore sbagliato dimostra la sua fame. Quello spirito ce l’aveva anche Batistuta, ma Gabriel in quel momento era già uno dei migliori al mondo”.

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Giornalista pubblicista dal 2025. Racconto il calcio in tutte le sue sfumature, con passione e rispetto per uno sport che considero un onore e un privilegio poter narrare ogni giorno

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