ROMA – “Due indizi forniscono una prova”. Gian Piero Gasperini ha commentato così le due reti subite dalla Roma a inizio secondo tempo contro Atalanta e Fenerbahçe. Due episodi arrivati a pochi giorni di distanza e che hanno evidenziato una situazione sulla quale il tecnico vuole intervenire: “Dalla prossima partita dobbiamo stare più attenti”. Contro l’Atalanta era stato Ederson, al 47’, a sbloccare il risultato dopo un’iniziativa di De Ketelaere e una respinta corta della difesa giallorossa. A Istanbul, invece, Brown ha trovato l’1-1 al 48’ dopo l’imbucata di Greenwood, approfittando di una disattenzione della retroguardia.
Roma, un tabù che risale al passato
Se all’Olimpico la Roma era riuscita a rimediare con una clamorosa rimonta, in Champions League il gol subito ha avuto un peso maggiore, costringendo i giallorossi a soffrire e rischiare anche il sorpasso prima del definitivo pareggio. Non si tratta necessariamente di una certezza, anche perché siamo soltanto alla quarta partita stagionale e la Roma ha incassato appena due reti. Il dato, però, merita attenzione anche alla luce di quanto accaduto nella scorsa stagione. In Serie A, infatti, 8 dei 28 gol subiti nel 2025-26 sono arrivati nel primo quarto d’ora della ripresa, pari al 28,5%. Una tendenza emersa anche in Europa: in Europa League 4 degli 11 gol incassati sono arrivati tra il 46’ e il 60’. Tra questi anche le reti di Bernardeschi e Castro contro il Bologna e quella di Taborda contro il Panathinaikos. Un segnale che Gasperini e la sua squadra dovranno analizzare, lavorando sulla concentrazione al rientro dagli spogliatoi per evitare nuovi cali di tensione.
