ROMA-LILLE – Dopo la vittoria contro l’Hellas di domenica scorsa, i giallorossi tornano in campo nella sfida delle 18:45 contro il Lille per provare a fare altri punti e per dare continuità alla gara di Nizza. Gasperini cambia: fuori Dovbyk, Konè e Mancini e si affida ad Hermoso, El Aynaoui e Ferguson per far girare la rosa viste le tante gare.
Roma-Lille, dopo Nizza primo ko per i giallorossi
I giallorossi partono subito forte pressando alti e andando ad occupare l’area avversaria, anche se al 6′ arriva la beffa iniziale perchè Tsimikas perde palla regalandola ad Haraldsson, che scaraventa un tiro su cui Svilar non può far nulla. Inutile il tentativo di salvataggio di El Aynaoui. Roma già sotto di un gol. E’ una partita complicata per mille motivi perchè la squadra di Genesio è molto fisica e lascia pochi spazi alla formazione di Gian Piero Gasperini. I giallorossi non ci stanno per niente a perdere e tentano la giocata prima con El Aynaoui e poi con Pellegrini, anche se il tiro viene deviato. La Roma insiste, e crea una clamorosa doppia occasione con Soulè ed El Aynaoui, che su ribattuta va vicino all’1-1, bravo un difensore del Lille a respingere sulla porta. Finisce così un brutto primo tempo, con i giallorossi sotto e con la squadra di Gasperini che accenna un minimo di ripresa nonostante lo svantaggio. La ripresa inizia subito con un cambio: fuori Tsimikas e dentro Rensch. La Roma però c’è, vuole il gol del pareggio nonostante il possibile 0-2 di Giroud con Svilar che salva tutto. Gasperini cambia ancora: entrano El Shaarawy e Mancini al posto di Hermoso e Pellegrini. E i giallorossi sfiorano subito la rete del pareggio con Ferguson, bravo a girare la palla di testa su calcio d’angolo con la sfera che va di pochi centimetri vicino al palo. Anche Genesio decide di fare i primi cambi andando a togliere Giroud per Igamene e Haraldsson per Fernandez-Pardo. La gara non si sblocca, i minuti passano e la Roma ha bisogno della rete che rimetterebbe le cose a posto. E allora ecco che Gasperini al 69′ decide di affidarsi a Konè al posto di Cristante. Spinge la Roma del Gasp, che sfiora ancora il gol con una bella triangolazione fatta da Soulè e Ferguson, anche se manca l’ultimo tocco per arrivare in porta. Gasperini cambia ancora, la Roma ha bisogno di almeno un punto: dentro Dovbyk per Ferguson. Succede però l’impensabile perchè per un fallo di mano in area viene assegnato un calcio di rigore ai giallorossi che viene ripetuto più volte e che viene sbagliato prima da Dovbyk e poi da Soulè. Nel finale la Roma non ha la forza per chiuderla nonostante i tanti cambi fatti da Gasperini. Serve ripartire, e bisognerà farlo già da Firenze.
