AMANTINO MANCINI – Intervistato da Virgilio Sport, Amantino Mancini, ex calciatore di Roma, Inter, Milan fra le tanta squadre, ha parlato della sua esperienza col Venezia e ha commentato il Brasile di Ancelotti, uscito di scena al Mondiale.
Ancelotti è l’uomo per riportare in alto il Brasile? “Ancelotti è un allenatore che ha vinto tutto. È un grande tecnico. La sua prima esperienza non è stata buona. Il Brasile vive un momento difficile con questa generazione. Mi auguro che lui possa essere l’uomo giusto e che riesca a creare una nazionale competitiva. In questo anno non ha fatto un gran lavoro. Spero recuperi subito la fiducia persa dopo l’eliminazione dal Mondiale”.
Al suo arrivo in Italia ha disputato un anno in Serie B, a Venezia. Che ricordo ha di quell’avventura? “Dopo Roma, al mio arrivo, sono andato a Venezia. Quella Serie B era difficile: si giocava poco la palla ed era un campionato molto più fisico. Serviva determinazione, c’erano tante palle alte e poche a terra. La cadetteria mi è servita per ambientarmi in Italia con la lingua e la cultura. Calcisticamente, però, non è stato molto utile: ho imparato soltanto che il calcio italiano era fatto di grande intensità”.
