18 Settembre 2026
Roma
Hanno detto

Arena, parla Sebastiani: “La cessione alla Roma? Affare comune. Alberto De Rossi mi ha confermato che è speciale”

Gol di Antonio Arena (FOTO GIUSEPPE FAMA )

ARENA – Intervistato da “Il Corriere dello Sport”; Daneile Sebastiani, presidente del Pescara, ha parlato dell’exploit di Arena, ex calciatore del club abruzzese e passato in giallorosso. Dopo i mesi trascorsi nella Primavera, l’attaccante è andato a segno con Gian Piero Gasperini. Queste le sue parole:

Chi è Arena? 
“Antonio è un ragazzino che è venuto in Italia attraverso la nostra academy. Lavoriamo con tutto il mondo: ogni sei mesi arrivano calciatori da inserire nel settore giovanile, spesso con doppio passaporto o con provenienza italiana. Nel nostro convitto bellissimo, nei pressi del centro sportivo, ospitiamo 60-70 ragazzi da fuori, con scuola e tutto il necessario. Il nostro lavoro ci porta la possibilità di scegliere talenti come Zeppieri e Arena, che non aveva ancora 14 anni quando è arrivato”.

Un milione di euro è stata la cifra giusta per la sua cessione? 
“Un affare comune. Il Pescara ha preso quello che poteva prendere, dato che stavamo nelle serie minori. Se fossimo stati in Serie A non l’avremmo venduto o comunque non a quella cifra. Eravamo e siamo in ottimi rapporti con la Roma. Nel contratto c’è la percentuale sulla futura rivendita del 20%. E poi Graziani è arrivato da noi: mi piace tantissimo”.
 
Ha sentito qualcuno della Roma
“Qualche settimana fa ho parlato telefonicamente con Alberto De Rossi. Lui mi ha confermato che è un ragazzo speciale, che sarebbe una scommessa persa se non facesse il calciatore”.

Gasperini, Guidi, Baldini. Quanto contano gli allenatori? 
“Tantissimo. Gasperini è uno che, se vede un giocatore, non guarda la carta d’identità. Anche Baldini ha fatto un lavoro straordinario l’anno scorso qui. Aveva solo giovani e lui ha un occhio speciale per loro”.

Un ultimo consiglio per Antonio? 
“Sembra strano, ma non ha bisogno di consigli anche se ha solo 16 anni. È concentrato sul suo percorso e deve essere così. Posso solo dirgli di continuare a fare quello che ha fatto fino ad oggi. Non deve mollare. Può fare strada: questo è sicuro”.

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