18 Settembre 2026
Roma
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Atalanta-Roma, Rocchi assolve la terna arbitrale: “La revisione è stata un’ottima chiamata. L’obiettivo è ridurre i rigori leggeri”

L’ARBITRO MARCO PICCININI ESPELLE SANTIAGO GIMENEZ ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

ATALANTA-ROMA ROCCHI – Tiene ancora banco la questione relativa al contatto Pasalic-Koné, dapprima sanzionato con il calcio di rigore, revocato in un secondo momento tramite la On Field Review. Ranieri ai microfoni di DAZN si è reso protagonista di un diverbio con Luca Marelli, non relativo alla gravità dell’intervento ma al rispetto del Protocollo Var, che prevede la revisione solo in caso di “chiaro ed evidente errore del direttore di gara”.

Nel programma “Open Var” della stessa piattaforma on-demand, è stato trasmesso il dialogo tra l’arbitro Sozza e la sala Var: “Ti consiglio una On-Field Review per revoca del calcio di rigore”. Sozza quindi va al monitor e commenta: “A toccare, lo tocca. Per capire se c’è ammonizione”. Interviene, quindi, nuovamente la Sala: “Il contatto è minimo. Spetta a te dire se è ammonizione. Lui si lascia andare, il difensore non chiude mai l’intervento”. Decisione finale: non è rigore, si procede con la rimessa dal fondo. De Roon va a chiedere informazioni all’arbitro, che spiega: “Il contatto c’è. Non è rigore ma neanche simulazione”.

Dopo aver mandato in onda il momento della revisione è intervenuto Gianluca Rocchi, designatore arbitrale, che conferma la decisione presa in Atalanta-Roma: “Dalla prospettiva dell’arbitro, il contatto sembra un’altra cosa. Dunque si può comprendere la scelta. Il Var propone una camera migliore. Su questo tipo di contatti abbiamo fatto un lavoro molto importante. L’obiettivo è ridurre al minimo i rigori leggeri. Attenendoci alla linea che stiamo seguendo, questo non può essere calcio di rigore. La revisione è stata un’ottima chiamata, in questo caso”.

Il rigore sarebbe stato generoso, ma la mancanza di uniformità nell’applicazione del Protocollo Var non spegne le polemiche, con lo stesso Sozza non richiamato alla OFR in Monza-Roma, quando Kyriakopoulos atterrò Baldanzi in area. La mancanza di una definizione precisa di “chiaro ed evidente errore” porta ad un’interpretazione soggettiva del regolamento che alla lunga potrebbe rappresentare una minaccia all’integrità e correttezza del Campionato italiano. Articolo a cura di Gabriele Silvestro

 

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