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Bologna-Roma, la chiave tattica: problema palle inattive

L’ESULTANZA DI EVAN NDICKA E GIANLUCA MANCINI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

BOLOGNA-ROMA – Il pareggio tra Bologna e AS Roma lascia aperto il discorso qualificazione agli ottavi di UEFA Europa League, ma evidenzia anche diversi aspetti tattici della gara. La partita è stata intensa e ricca di duelli individuali, soprattutto sugli esterni, dove i rossoblù hanno cercato spesso l’uno contro uno con Federico Bernardeschi e Rowe. Al centro della difesa giallorossa, invece, Evan Ndicka ha vinto gran parte dei confronti con Santiago Castro, limitando l’impatto offensivo della punta del Bologna. La Roma ha provato a costruire gioco soprattutto sulla corsia sinistra, ma in più occasioni ha sofferto l’aggressività del pressing della squadra di Vincenzo Italiano, che ha impedito ai giallorossi di sviluppare con continuità le proprie trame offensive. Un altro aspetto che ha pesato è stato quello delle palle inattive, situazione nella quale la Roma non è riuscita a essere incisiva nonostante alcune buone opportunità.

Bologna-Roma, buon impatto di Robinio Vaz

Tra le note positive per la squadra di Gian Piero Gasperini c’è invece l’ingresso del giovane Robinio Vaz, che ha portato energia e qualche segnale incoraggiante in un reparto offensivo ridotto ai minimi termini. Tutto rimandato ora al ritorno dell’Stadio Olimpico, dove si deciderà la qualificazione

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Giornalista pubblicista dal 2025. Racconto il calcio in tutte le sue sfumature, con passione e rispetto per uno sport che considero un onore e un privilegio poter narrare ogni giorno

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