BOLOGNA-ROMA – Sarà anche una sfida nella sfida quella tra Jhon Lucumí e Donyell Malen nella gara di UEFA Europa League tra Bologna FC 1909 e AS Roma. I due si erano già incrociati il 25 settembre 2025, quando l’olandese vestiva la maglia dell’Aston Villa: quella sera finì 1-0 per gli inglesi e, nonostante Malen non trovò il gol, fu l’ultima sconfitta europea del Bologna prima di una lunga striscia positiva fatta di sei vittorie e tre pareggi. Lucumí rappresenta uno dei pilastri della difesa rossoblù guidata da Vincenzo Italiano. Il centrale colombiano è il punto di riferimento della retroguardia: quando è al massimo della concentrazione diventa estremamente difficile da superare. Il Bologna si affida molto alla sua leadership difensiva, soprattutto in una partita così delicata. Dall’altra parte, invece, il peso offensivo della Roma continua a gravare quasi esclusivamente sulle spalle di Malen. Con le numerose assenze nel reparto avanzato, l’olandese è diventato il punto di riferimento dell’attacco giallorosso e difficilmente potrà tirare il fiato. Gasperini dovrà affidarsi a lui non solo nella sfida di questa sera e nel ritorno europeo della prossima settimana, ma anche nei prossimi impegni di campionato contro il Como 1907 e il US Lecce.
Bologna-Roma, sfida tra Pobega e Kone
In mezzo al campo servirà intensità e capacità di ribaltare rapidamente l’azione, passando dalla fase difensiva a quella offensiva con maggiore fluidità. Gian Piero Gasperini si aspetta molto soprattutto da Manu Koné, chiamato a ritrovare la brillantezza mostrata nella prima parte della stagione. Il centrocampista francese era stato uno dei giocatori più dominanti della mediana giallorossa, ma nelle ultime settimane è apparso meno incisivo e con un ritmo più basso rispetto ai suoi standard.
Berna sfida Wesley
Sull’altra fascia si prepara invece a tornare titolare Federico Bernardeschi, pronto a rappresentare una minaccia costante. Proprio su quel lato agirà Wesley França, che dovrà svolgere un doppio compito: accompagnare la manovra offensiva con continuità, mettendo palloni in area e cercando di creare superiorità numerica, ma allo stesso tempo limitare le iniziative dell’esterno avversario. L’obiettivo della Roma sarà quindi quello di spingere con Wesley per costringere Bernardeschi a pensare più alla fase difensiva che a quella offensiva, abbassandone il raggio d’azione e togliendo qualità alla manovra avversaria. Una sfida tecnica e tattica che potrebbe rivelarsi decisiva negli equilibri della partita
