BOSNIA-ITALIA – Ci risiamo: ancora Edin Džeko. A 40 anni, con la fascia di capitano della Bosnia al braccio, è pronto a incrociare di nuovo il destino dell’Italia. Domani, a Zenica, potrebbe essere lui il protagonista di una notte che rischia di pesare sul cammino azzurro verso il Mondiale. Con la sua esperienza e il suo istinto, Džeko resta un riferimento assoluto. E pensare che proprio l’Italia gli ha regalato una seconda vita calcistica: era il 2015 quando, dopo l’esperienza al Manchester City, fu accolto dalla Roma come un eroe. Un amore nato subito, tra l’entusiasmo dei tifosi a Fiumicino e il legame profondo costruito negli anni con la città. In giallorosso ha vissuto momenti iconici, dall’addio di Francesco Totti alla cavalcata europea culminata nella semifinale contro il Liverpool, passando per la storica rimonta contro il Barcelona di Lionel Messi. Sei stagioni intense, durante le quali ha anche rifiutato il richiamo del Chelsea FC per restare in Italia. Poi il passaggio all’Inter , con una finale di Champions League disputata, e la breve parentesi alla Fiorentina. Sembrava che il suo legame con il calcio italiano si fosse chiuso, soprattutto dopo il trasferimento in Germania, ma il destino ha deciso diversamente. Domani, per una notte, tanti ex compagni diventeranno avversari. E Džeko, con quello sguardo esperto e la freddezza di sempre, sa già dove colpire. Potrebbe essere l’ultimo capitolo di una storia lunga e intensa con l’Italia. E forse anche il più doloroso.
News
Bosnia-Italia, Dzeko il nemico che non ti aspetti
- by Miky Musumeci
- 30 Marzo 2026
- 0 Comments
- 1 minute read
- 104 Views
- 3 settimane ago
Miky Musumeci
administrator
Giornalista pubblicista dal 2025. Racconto il calcio in tutte le sue sfumature, con passione e rispetto per uno sport che considero un onore e un privilegio poter narrare ogni giorno
