CALAFIORI – Intervenuto a Sports Illustrated FC, Riccardo Calafiori, difensore della Roma, è tornato a parlare della sua esperienza in maglia giallorossa. «Avevo sei anni quando ho iniziato a giocare. All’epoca non avrei mai potuto immaginare di diventare un calciatore. Ricordo solo che ero un grandissimo tifoso della Roma e cercavo di imitare il mio giocatore preferito. E sì, ero un attaccante, ovviamente, come Mirko Vučinić, il numero nove della Roma. Era quel tipo di giocatore che riusciva a fare cose straordinarie e magari sbagliava quelle più semplici. Io facevo esattamente le stesse cose che faceva lui in campo, anche cose stupide, come festeggiare togliendomi i pantaloncini dopo aver segnato un gol. Mi fermavo e mi comportavo come un grande giocatore in campo, come se non dovessi neanche tornare indietro a correre. È lì che è nata la mia passione. Da bambino, il sogno era quello di far parte della Roma. E in realtà sono riuscito a realizzarlo. Penso di aver avuto tante sliding doors nella mia carriera. La Roma non mi voleva più. Quando sono andato via e ho dovuto giocare in prestito al Genoa, non sono riuscito a trovare il mio spazio. I giocatori che giocavano nella Roma nel mio ruolo stavano facendo molto bene. Quindi capisco la necessità della Roma di cedermi, ma devo essere onesto: appena sono arrivato in questo nuovo club, il Basilea, ho sentito subito che era il posto giusto per ritrovare la mia fiducia e crescere come calciatore e come uomo. È stata una decisione difficile, ma penso che la rifarei sicuramente».
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Calafiori: “Ero un grandissimo tifoso della Roma, il mio idolo era Vucinic. Il Basilea? Scelta che rifarei”
- by Anthony Cervoni
- 30 Gennaio 2026
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- 3 mesi ago
