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Calciomercato Roma, 97 milioni investiti ma quante delusioni

Wesley Vinícius França Lima sorridente ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

CALCIOMERCATO ROMA – Tutti hanno le proprie ragioni, ma alla fine sarà Dan Friedkin a stabilire quale versione risulterà più convincente. In casa Roma, mentre la squadra è ancora in corsa per un posto in Champions, si consuma un confronto interno tra Gian Piero Gasperini e il tandem dirigenziale formato da Claudio Ranieri e Frederic Massara. Al centro del dibattito, la gestione del mercato e la costruzione della rosa. Da una parte c’è la posizione di Gasperini, che sintetizza così il problema: molti acquisti nelle ultime due stagioni, ma pochi realmente funzionali. Secondo il tecnico, solo alcuni innesti – come Wesley e Malen – hanno avuto un impatto da titolari, alimentando l’idea di un mercato non all’altezza delle esigenze. Dall’altra, la dirigenza respinge le critiche, sostenendo che le scelte siano sempre state condivise con l’allenatore e condizionate dai paletti imposti dal Fair Play Finanziario UEFA. Un contesto che ha inevitabilmente limitato margini di manovra e strategie. Il confronto si estende anche a singoli casi: dalla trattativa per Sancho, su cui sarebbe intervenuto direttamente Friedkin chiedendo a Gasperini piena responsabilità, fino ad altri profili come El Aynaoui, Ferguson, Bailey, Tsimikas e Zaragoza, giocatori che non hanno reso secondo le aspettative. Sullo sfondo restano anche i giovani – Ghilardi, Ziolkowski e Vaz – ritenuti poco valorizzati rispetto agli standard visti all’Atalanta.

Calciomercato Roma, solo Wesley e Malen stanno rispecchiando il costo

Le due linee di pensiero rischiano così di entrare in collisione proprio nel momento più delicato della stagione, con una qualificazione Champions ancora in bilico e una programmazione futura già in movimento. Secondo quanto riportato da La Gazzetta dello Sport, l’estate potrebbe portare una vera rivoluzione: tra contratti in scadenza, prestiti destinati a rientrare e possibili cessioni eccellenti – come Evan N’Dicka, Mile Svilar o Manu Koné – il club si prepara a intervenire pesantemente sul mercato. Tra i primi nomi accostati al nuovo corso spunta Julian Brandt, possibile tassello di un restyling che Gasperini immagina costruito attorno a uno zoccolo duro da confermare.Le ultime giornate di campionato saranno decisive non solo per il piazzamento europeo, ma anche per definire equilibri e gerarchie interne. Poi toccherà a Friedkin scegliere quale rotta seguire e a chi affidare il timone della ripartenza.

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Giornalista pubblicista dal 2025. Racconto il calcio in tutte le sue sfumature, con passione e rispetto per uno sport che considero un onore e un privilegio poter narrare ogni giorno

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