18 Settembre 2026
Roma
Editoriali

Calciomercato Roma, dilemma Soulé e D’Amico blinda Koné

L’ESULTANZA DI MANU KONE E MATIAS SOULE ( FOTO STEFANO SCALDAFERRI )

CALCIOMERCATO ROMA – Trigoria si trasforma in un complicato puzzle finanziario. La missione è chiara: far quadrare i conti per il Settlement Agreement senza distruggere la rosa, ma il mercato sta lanciando segnali contrastanti che mettono a dura prova la pazienza del club.

CALCIOMERCATO ROMA – Soulé, l’incastro che non quadra

La Roma ha aperto la porta all’offerta araba: 30 milioni di euro più 2 di bonus. Un’entrata vitale per le casse giallorosse, che permetterebbe di respirare immediatamente. Tuttavia, la trattativa è in stallo: Matías Soulé non è convinto. Nonostante la corte serrata del club saudita, che ha messo sul piatto un ingaggio monstre da 10 milioni netti a stagione, l’argentino resta freddo. Questo tentennamento crea un pericoloso “effetto tappo” sulle strategie di D’Amico, costringendo il club a cercare vie alternative per raccogliere liquidità in tempi brevissimi.

Il muro di D’Amico su Koné

Se sul fronte Soulé c’è apertura, sul fronte Manu Koné vige la linea dura. Il DS giallorosso, forte del suo pragmatismo “stile Atalanta”, ha posto il veto su qualsiasi svendita: la richiesta minima è 50 milioni. D’Amico non intende svendere il talento francese per fare cassa veloce, preferendo cercare altre soluzioni per rientrare nei parametri UEFA piuttosto che privarsi di un pilastro della mediana a prezzi di saldo, considerando il possibile aumento di valore a fine Mondiale.

La strategia è definita: la Roma non vuole svendere, ma il tempo stringe. La dirigenza dovrà sbloccare l’impasse senza sacrificare i pezzi pregiati a metà prezzo.

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