CANDELA – Vincent Candela ha rilasciato un’intervista a Il Corriere dello Sport, alla vigilia dell’esordio della Roma in Champions League contro il Fenerbahçe. L’ex terzino giallorosso ha parlato della difficile trasferta di Istanbul, soffermandosi poi su Paulo Dybala e sul rapporto tra Gian Piero Gasperini e l’ambiente romanista. Di seguito uno stralcio dell’intervista:
Sull’esordio: “In Turchia non è mai una passeggiata, ma bisogna giocare come nelle prime tre partite di campionato e soprattutto non ci dobbiamo fare male, rischiare infortuni. Il clima sarà infuocato, ma è tutto molto affascinante. Credo che siamo sulla strada giusta. Si è visto anche con la rimonta contro l’Atalanta: questa Roma non muore mai”.
Su Dybala se può essere l’uomo in più: “Sì. È uno dei pochi che ha tanta esperienza a questi livelli. A livello tecnico è un patrimonio del calcio. Regala ancora cose che non si vedono quasi più, cose alla Totti, Zidane, Ronaldo. Sta benissimo fisicamente dopo un anno di lavoro con Gasperini”.
Su Gasperini: “Ha vinto l’Europa League e ha fatto la Champions con l’Atalanta, quindi conosce questi palcoscenici. Ma soprattutto ha già un senso di appartenenza forte con la Roma. Non servono 15 o 20 anni: se sei leale, onesto e ci metti passione, la dimostri subito e la gente lo sente e lo vede. Qualche volta vado a vedere gli allenamenti a Trigoria, lui pensa al calcio dalla mattina alla sera e poi ha voluto conoscere i simboli come me e Totti, andandoci a cena. Non è scontato. È bello e merita tutto quello che sta ricevendo dai tifosi. Gasperini ci tiene tanto a queste cose e anche la società lo segue: ricordo i rinnovi di Dybala, Pellegrini, Cristante e Mancini”.
