18 Settembre 2026
Roma
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Caso Report, il presidente degli agenti di calcio: “Nessuna ombra su Wesley e Bailey”

WESLEY VINICIUS FA IL SEGNO OK ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

CASO REPORT – L’inchiesta di Report sul coinvolgimento di alcune figure nelle operazioni di mercato della AS Roma continua a far discutere. Al centro dell’attenzione è finito Pietro Scala, intermediario nelle trattative che hanno portato Wesley e Leon Bailey in giallorosso. A fare chiarezza sulla vicenda è stato Christian Bosco, presidente dell’IAFA, intervenuto ai microfoni de Il Tempo per approfondire il ruolo dell’agente sportivo e la normativa italiana. Bosco ha spiegato come, sulla base delle informazioni emerse finora, non sembrerebbero esserci irregolarità nella posizione di Scala:

“Sulla base delle sole informazioni emerse dalla promo del servizio, ritengo che ci possa essere stata un’erronea interpretazione delle norme. Scala risulta in possesso da anni della qualifica professionale necessaria per esercitare in Italia ed è regolarmente iscritto al registro nazionale presso il CONI”.

Il presidente dell’IAFA ha poi sottolineato che la Roma avrebbe pieno diritto di avvalersi della consulenza dell’intermediario anche per operazioni internazionali: “In questo caso la Roma ha pienamente diritto di avvalersi della sua consulenza anche per la contrattualizzazione e il tesseramento di calciatori provenienti dall’estero”.

Bosco ha inoltre chiarito il funzionamento del percorso per diventare agente sportivo in Italia: “Il percorso abilitativo nazionale prevede una prova generale presso il CONI, articolata in una fase scritta e una orale, seguita poi da un esame specialistico presso le Federazioni nelle quali si intende operare”.

Successivamente il presidente dell’IAFA ha spiegato anche la differenza tra licenza FIFA e abilitazione italiana: “Un agente sportivo può operare in Italia attraverso l’iscrizione al Registro Nazionale presso il CONI. La licenza FIFA invece è una certificazione privata ottenuta tramite quiz online”.

Infine, Bosco si è soffermato anche sulle operazioni internazionali e sul sistema della cosiddetta “domiciliazione”: “La FIFA impone la registrazione sulla propria piattaforma, ma un soggetto interno all’ordinamento nazionale può comunque avvalersi della consulenza di un agente CONI. I soggetti stranieri possono operare temporaneamente in Italia collaborando con un agente iscritto al registro CONI”.

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Giornalista pubblicista dal 2025. Racconto il calcio in tutte le sue sfumature, con passione e rispetto per uno sport che considero un onore e un privilegio poter narrare ogni giorno

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