18 Settembre 2026
Roma
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Conferenza Stampa Gasperini, diretta LIVE: “Siamo così motivati che avremmo giocato a qualunque ora. La presenza di Ryan Friedkin è fondamentale”

L’URLO DI GIAN PIERO GASPERINI CHE PUNTA IL DITO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

CONFERENZA STAMPA GASPERINI – Gian Piero Gasperini parlerà ai microfoni della Stampa alla vigilia del derby tra Roma e Lazio in programma per domenica alle ore 12.00. Sfida fondamentale per la corsa alla Champions League, i giallorossi devono vincere entrambe le partite e sperare in un passo falso delle concorrenti. Segui la conferenza stampa con il live testuale di AllRoma.it, di seguito le parole del tecnico giallorosso.

Sul caos calendari: “Chiaro che noi siamo così motivati, così dentro a questa rincorsa, a questa possibilità di giocare per il quarto posto, che se siamo quelli meno accreditati a rispondere, perché avremmo giocato in qualunque ora e in qualunque giorno. Però effettivamente, insomma, non è stato un esempio di grande programmazione. Soprattutto dispiace per i tifosi, dispiace per anche quelli delle altre città, perché bene o male qui abbiamo un derby, però le altre città si devono spostare delle tifoserie, si devono muovere, quindi questo ha creato, anche per le squadre stesse che hanno dovuto spostarsi, ha creato sicuramente un disagio. Il fatto di giocare cinque partite contemporaneamente, questo lo trovo molto bello, anche emozionante un po’ per tutti. Che poi se arrivi a giocare a mezzogiorno della domenica forse non è il massimo”

Sulle insidie del derby: “L’insidia è comunque che la Lazio è comunque un’ottima squadra. È chiaro che loro in questo momento hanno finito la stagione, l’unica motivazione forte è quella di cercare di impedire alla Roma di raggiungere il massimo del traguardo. Noi abbiamo motivazioni molto più vere, molto più forti, molto più legate al risultato, però questo non toglie la difficoltà della gara perché un derby è sempre difficile da giocare per tutti e perché, come ho detto, credo che comunque la Lazio sia un’ottima squadra”

Sul possibile rinnovo di Dybala: “Intanto è importante che entrambe le parti, sia la proprietà che il giocatore, abbiano questa idea. Io la trovo molto positiva e quando c’è la volontà da entrambe le parti poi dopo si può trovare la soluzione”.

Sulla presenza di Friedkin e su Gasperini al centro del progetto: “Al centro del progetto Roma c’è la società, in assoluto, perché è molto più ampio, è molto più completo, a partire dallo stadio, a partire dal futuro, dalla continuità che può dare questa società, non solo negli investimenti, ma anche soprattutto nella programmazione. Io mi occupo della parte tecnica e quindi ho le mie responsabilità, sono limitate a quelle della costruzione migliore possibile di questa squadra, di cercare di renderla più soddisfacente possibile per la società e per i tifosi, e cercare di raggiungere il meglio del traguardo possibile e di migliorarla il più possibile. Quindi il mio ruolo è questo. La presenza fondamentale è fondamentale perché quando c’è la presenza della proprietà, tutto quanto funziona meglio. La visione, c’è meno gente che riporta le cose, c’è molta più possibilità di avere dei rapporti diretti senza intermediari che anche involontariamente o volontariamente cambiano un po’ le opinioni. Poi quello che ritengo fondamentale è che con la proprietà le decisioni sono veramente veloci e la possibilità, io quello che spero, mi auguro veramente che Ryan in questi, già è successo in questi giorni, ma anche nei prossimi, lui riesca ad avere anche, oltre che la velocità magari con gli agenti dei giocatori, magari per quelle che possono essere le trattative, eccetera, ma anche un rapporto di conoscenza con questa squadra, con questi giocatori che per questa proprietà e per questa società stanno veramente dando il massimo. Indipendentemente da quello che poi sarà il futuro di un giocatore o di un altro, però la conoscenza diretta è importante sia per la proprietà che per il calciatore stesso. È qualcosa che comunque lega, accomuna e che dà ancora un valore maggiore perché si vive anche di questi valori, no? Quello che rappresentano anche certi giocatori del passato è un qualcosa che le società di calcio si portano dietro e che trasmettono. E che la proprietà presente qui può assaporare ancora meglio e può legarla ancora di più”

Su Sarri che ha deciso di andare in panchina: “Aveva detto che non sarebbe venuto… (ride). Il calcio è bello giocarlo, anche se Sarri aveva le sue motivazioni giustificate. Il calcio è bello con lo stadio pieno. Togliamo pressioni negative e iniziamo a divertirci. Noi ci giochiamo molto. Lo stadio pieno deve essere uno spettacolo e a volte è più bello della partita stessa”

Sul credere negli uomini derby: “È una considerazione perché, sì, ci credo che alcuni giocatori, ma in tutte le squadre che sono nati e cresciuti in una squadra di appartenenza, devono giocare dei derby, li sentono in modo particolare diverso, che ad esempio magari un giocatore che al primo anno arriva, magari da fuori, e che ha meno percezione di quello che è, soprattutto il contorno, la gente, di quanto emozione partecipa ad un derby. Sì, effettivamente, emotivamente ci sono dei giocatori che sentono molto di più. Questo a volte li porta a emotivamente non fare delle buone prestazioni, altre volte li porta ad esaltarsi. Però la storia è piena di queste. Sicuramente Pellegrini tra quelli che nei derby è stato determinante spesso. Allora, Lorenzo arriva purtroppo da un infortunio, si è allenato tutta la settimana, adesso oggi valutiamo, però è chiaro che se lui è a posto e sta bene, o dall’inizio o a gara in corso, è un giocatore sul quale ho molto affidamento”.

Sui pochi tifosi della Lazio se posso influenzare la partita: “Noi in questo momento giochiamo contro noi stessi, poi domani c’è la Lazio, ho già detto un’ottima squadra, potrebbe essere un’altra squadra. Noi abbiamo un traguardo da poter raggiungere, che fino a qualche tempo fa sembrava molto più difficile e quindi la concentrazione nostra domani è sui 105 per 68 in campo e su quello dobbiamo ragionare perché sappiamo che vincere domani veramente ci mancherebbe qualche coppo, forse per chiudere la casa, no? E quindi dobbiamo avere forte questa attenzione alla gara, a giocare la partita, sappiamo che è un derby, ma noi per noi è una partita veramente da cercare di vincere per raggiungere il massimo”

“La società è presente e sta facendo molto. Ora mancano due giornate di campionato e siamo certi di giocare almeno in Europa League, che è un bel traguardo. Abbiamo lasciato dietro il Bologna, l’Atalanta e la Lazio. Questo però non ci deve togliere la fame e la voglia di provare a fare ancora di più”

Sulla squadra più in difficoltà per la corsa Champions: “Siamo tutte sul filo, c’è anche il Como che è la vera sorpresa del campionato per qualità di gioco e prestazioni. L’Inter ha fatto una corsa a se, mentre le altre sono tutte vicine e significa che il campionato è equilibrato. Questo è un segnale importante anche da parte della Roma, che è lì nonostante qualche problematica e infortuni. Questo ci dà ancora più motivazione”.

Sull’addio di El Shaarawy: “Ho parlato con El Shaarawy qualche settimane fa e lui ha deciso questo. Gli dirò che ci sono ancora due partite e che ha opportunità di giocare. Sarà giustamente celebrato, ma prima ci sono due partite”.

Sui possibili rinnovi di Celik e Pellegrini: “C’è la proprietà qui. Avere così tanti giocatori in scadenza era pericoloso, ma hanno dimostrato di avere attaccamento alla Roma e grande professionalità. La proprietà sta cercando di risolvere e io sono fiducioso”.

Su come sta Dybala: “Purtroppo è andata così, magari ci sarà tempo e speriamo di non rammaricarci. Ora sta bene, non ha problemi di tenuta fisica”

Su cosa cambierebbe il raggiungimento del quarto posto nel suo giudizio: “Per me poco, ma mi rendo conto che per la società fa differenza dal punto di vista economico. Dal punto di vista tecnico, le risposte che ho avuto da questo gruppo, sono state straordinarie. Io sarò sempre riconoscente sempre nei confronti di tutti, non solo di chi ha giocato di più. Un’esperienza straordinaria da questo punto di vista, spero per questo motivo di coronarla con un risultato che va anche oltre le richieste, ma che ci siamo prefissati noi”

Su cosa si aspetta da Sarri: “Ma ha detto che non viene Sarri! (ride, ndr). Mi aspetto una partita vera, non possiamo pensare che abbiano un morale straordinario ma questo non significa che non faranno di tutto per rovinarci la giornata”.

Sul messaggio da dare ai tifosi: “Vorrei darlo sul campo a fine partita. Per me è stata una stagione straordinaria sotto questo aspetto, non era facile conquistare la credibilità. Vorrei sdebitarmi con un bel risultato”.

Sulle condizioni di Dovbyk: “Finalmente è tornato, è un piacere rivederlo in campo. Dovete immaginare quanti sacrifici fanno gli infortunati per recuperare, quindi rivederli in campo è già un risultato. Difficile pensare che possa giocare, ma l’importante è che sia tornato”

Su come stanno mentalmente i giocatori: “Eravamo fuori e ci siamo ritrovati dentro, è una bella spinta. Nel girone di andata non riuscivamo a recuperare lo svantaggio, c’è stato anche un pizzico di fortuna ma con la Juventus li avevamo subiti. Sicuramente è un valore della squadre aver aumentato possibilità e fiducia nel ribaltare le partite”.

Se il derby di Roma è tra i più affascinanti: “Sicuramente. Ho vissuto il derby di Genoa, Milano e ho visto quelli di Torino. Il derby deve essere una festa della città. Qualche volta questi derby vengono rovinati da episodi di violenza, l’obiettivo è di cercare di togliere questo aspetto. Non poter giocare di sera, queste limitazioni tolgono la bellezza di migliaia e migliaia di persone che vengono allo stadio. Non è una partita come le altre. Del derby di Roma mi piace molto lo sfottò dei tifosi, sono unici per bellezza e simpatia. Se si riuscisse a tornare solo a questo sarebbe straordinario, dovremmo cercare di raggiungerlo tutti quanti”.

 

 

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Giornalista pubblicista dal 2025. Racconto il calcio in tutte le sue sfumature, con passione e rispetto per uno sport che considero un onore e un privilegio poter narrare ogni giorno

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