CRISI ROMA – La AS Roma sta vivendo il momento più delicato dell’era Gian Piero Gasperini. Eliminata dalle coppe e distante quattro punti dalla zona Champions, la squadra rischia di chiudere l’ennesima stagione senza acuti, in linea con quanto accaduto negli ultimi anni.
Friedkin: nel mirino il gruppo
Secondo quanto riportato dal Corriere dello Sport, questa volta la proprietà avrebbe deciso di cambiare approccio: niente responsabilità all’allenatore, ma riflettori puntati direttamente sulla rosa. Un gruppo che, pur con diversi tecnici alternatisi in panchina – da Paulo Fonseca a José Mourinho, passando per Daniele De Rossi e Ivan Jurić – non è mai riuscito a garantire continuità di rendimento in campionato. Il messaggio dei Friedkin è chiaro: basta alibi. In estate è attesa una rivoluzione profonda, con diversi giocatori destinati a lasciare Trigoria per aprire un nuovo ciclo.
Crisi Roma, Gasperini frena sulla rivoluzione
Di parere diverso Gian Piero Gasperini, come riportato da La Gazzetta dello Sport. Il tecnico non ritiene necessaria una rivoluzione totale, soprattutto se dettata dall’emotività del momento. L’idea è quella di migliorare la rosa con innesti di alto livello, mantenendo però l’ossatura attuale. Secondo Gasperini, il gruppo ha già assimilato principi tattici importanti nel corso della stagione e potrebbe beneficiare della continuità, a patto di essere rinforzato con giocatori di qualità superiore. Due visioni diverse, dunque, che dovranno trovare un punto d’incontro: tra la linea dura della proprietà e quella più conservativa dell’allenatore, il futuro della Roma passerà dalle scelte della prossima estate.
