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De Rossi e il volto del Genoa cambiato: avversario ostico per i giallorossi

DANIELE DE ROSSI RAMMARICATO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

DE ROSSI – 616 preseze, 63 gol, 60 assist, due Coppe Italia e una Supercoppa Italiana: Daniele De Rossi è uno dei pezzi più importanti della storia recente della Roma. Capitan Futuro, una vera istituzione giallorossa, torna nella Capitale, per la prima volta nella sua carriera, da avversario, sulla panchina del Genoa. Il suo avvento nel capoluogo ligure – dopo l’ultima esperienza proprio nella sua squadra di una vita – accolto con entusiasmo dall’ambiente, ha portato ad un cambio di rotta sostanziale, di contro ad un avvio di stagione complesso sotto la gestione di Patrick Vieira. Senza ombra di dubbio, la gara di stasera sarà differente, sia per la tifoseria giallorossa per Daniele De Rossi stesso, che proprio nella conferenza pre-gara, ma già dalla presentazione, non ha mai nascosto l’emozione per il momento. Tuttavia, il Genoa arriva a Roma per provare a portare a casa un risultato importante – data anche la bruciante sconfitta interna dell’ultima gara contro l’Atalanta, dove il gol del ko è arrivato proprio negli ultimi istanti di gara – che potrebbe garantire un allungo importante in ottica salvezza, visti i risultati provenienti dai campi rivali, soprattutto dalle ultime tre di classifica. Al momento, sono tre gli stop dall’arrivo del tecnico di Ostia a Genova, rispettivamente contro Atalanta, in Coppa Italia e in campionato, e contro l’Inter, i quali, però, non cancellano la serie di grandi prestazioni, soprattutto quella contro i bergamaschi, e le vittorie che hanno condotto i rossoblù fuori dalla fascia della zona retrocessione, momentaneamente lontana due lunghezze.

De Rossi torna a Roma. Ma Gasp ha bisogno dei tre punti

Parlando di numeri, Daniele De Rossi ha letteralmente cambiato rotta ad una prima parte complessa della stagione del Genoa. Dal suo subentro ha collezionato una media di 1,14 punti per gara, portando la squadra a 16 punti per un totale di due vittorie, due pareggi e le già elencate tre sconfitte. La chiave di volta di questo nuovo rinascimento del club ligure è il passaggio a due punti, che ha permesso un incremento sostanziale della fase realizzativa, soprattutto degli attaccanti – su tutti Lorenzo Colombo, autore di due reti e mai in gol prima del cambio in panchina – è stato il passaggio al 3-5-2, con il consolidamento della coppia offensiva, composta proprio dall’ex Milan e da Vitinha.
Considerando un fattore importante, il dato statistico è completamente a favore dei padroni di casa. L’ultima vittoria dei liguri nella Capitale risale al 17 gennaio 1990, quando la gara terminò 0-1 grazie alla rete di Aguilera. Un dato non da poco per le ambizioni del Grifone, chiamato a sfatare un vero e proprio tabù che persiste da 35 anni. Articolo a cura di Federico Maria Santangelo 

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