DIVIETO TRASFERTE TIFOSI ROMA – La Roma non avrà il sostegno dei propri tifosi nemmeno nella trasferta di Torino, dopo quanto accaduto a Lecce. Una decisione arrivata senza lasciare neppure il tempo necessario per presentare un eventuale ricorso e che ha spinto Unione Tifosi Romanisti (UTR) e Associazione Italiana Roma Club (AIRC) a prendere posizione con un comunicato dal titolo inequivocabile: “Basta discriminazioni”. Le due associazioni contestano duramente il provvedimento, ritenendo che il divieto non sia più legato a specifiche esigenze di ordine pubblico in occasione delle partite considerate a rischio, ma sia diventato una misura generalizzata. “È del tutto evidente che questa iniqua misura non è più legata a specifici pericoli per l’ordine pubblico, in occasione di partite ‘a rischio’, ma trattasi di un provvedimento generalizzato e generico che viene strumentalmente adottato qualche giorno prima di ogni trasferta onde evitare persino il ricorso al Tar”.
Il comunicato
UTR e AIRC sottolineano inoltre come la decisione impedisca ai residenti nella città metropolitana di Roma di seguire la squadra in trasferta. Nel comunicato si legge: “Tutto ciò impedisce di fatto ai residenti nella città metropolitana di Roma di sostenere in trasferta la squadra ad oggi prima in classifica ed ha la logica di un divieto a prescindere”.
La critica si estende quindi alle modalità con cui viene gestita la sicurezza nel calcio. “I vari organismi del Viminale – si legge – mostrano che il divieto di trasferta è divenuto una precisa scelta di gestione dell’ordine pubblico, non si fa più prevenzione e per fare un esempio è come se venisse deciso di chiudere al traffico un’autostrada per evitare incidenti”.
Nel comunicato viene poi citata anche la UEFA, che secondo UTR e AIRC avrebbe criticato questo tipo di gestione delle trasferte e delle problematiche legate all’ordine pubblico nel calcio. Le associazioni ricordano inoltre la posizione della stessa Roma, che si sarebbe dichiarata contrariata e intenzionata a protestare contro il divieto relativo a Torino-Roma.
La tifoseria organizzata giallorossa ha quindi scelto di manifestare pubblicamente il proprio dissenso contro quella che considera una gestione sbagliata delle trasferte: “Questo comunicato rappresenta doverosa protesta da parte della tifoseria organizzata contro questo metodo sbagliato applicato dal Viminale al calcio”. La chiusura è netta: “BASTA DISCRIMINARCI”.
