Dovbyk – “Diamogli tempo perché è un campione, ci farà divertire“. “Deve essere più cattivo, calciare più volte in porta perché a volte i centravanti segnano anche quando sbagliano i tiri“. Carotina e bastoncino. Coccolato e pungolato da Ranieri, Arthem Dovbyk ha segnato tre gol in quattro giorni fra la doppietta in Coppa Italia e il gingillo contro il Parma a partita chiusa.
Dovbyk, al Meazza la gara della verità

Stasera però il livello si alza, imponendo una presenza più continua e pungente nell’area di rigore dei rossoneri. Serve una notte da centravanti dominante. Il calciatore che abbiamo visto finora, nonostante le 9 reti dentro a una mezza stagione complicatissima, non è abbastanza per meritare la fama di cannoniere implacabile che aveva in Liga. Scrive così Roberto Maida su “Il Corriere dello Sport”.
Gestendo una serie di problemi fisici, Dovbyk ha ripreso finalmente ad allenarsi a un buon ritmo, e anche grazie alla fluidità ritrovata della manovra collettiva ha emesso segnali di risveglio. Sussurri di un bomber timido che cerca ora conferme a San Siro, dove ha già giocato da avversario (e perso) con la nazionale ucraina, nelle qualificazioni a Euro 2024. L’attaccante dovrà abituarsi all’atmosfera, all’effetto imponente delle tribune altissime a picco sul campo, perché qui tornerò almeno due volte tra Coppa Italia (ancora Milan) e campionato (Inter). Ma è proprio nei giardini più rigogliosi che deve superare l’esame da grande. La rincorsa della Roma passa però anche inevitabilmente per i miglioramenti di Dovbyk.
