18 Settembre 2026
Roma
News

Doveri, dal ricordo del malore di Bove al ruolo del Var

EDOARDO BOVE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

DOVERI –   Quel giorno lo ricorda come fosse ieri. E non lo può dimenticare. L’arbitro della sezione di Roma 1 Daniele Doveri era il fischietto designato a dirigere la sfida di campionato tra Fiorentina e Inter del primo dicembre 2024, non immaginava che quello sarebbe per lui diventato un giorno destinato a imprimersi nella sua memoria. Fu infatti testimone del malore che, al minuto 17, fece accasciare al suolo il giocatore viola Edoardo Bove portandolo al ricovero d’urgenza in ospedale. Quei fotogrammi di sfiorata tragedia, quindi, li ricorda nitidamente e li tratteggia in un’intervista alla Gazzetta dello Sport:Nella mia giovinezza non ho mai tifato per una squadra– dice- non mi affezionavo a questa o a quell’altra. Quando giocavo avrei voluto essere un Baggio, uno di quei giocatori così, insomma, da quel giorno però tifo per Edo, qualsiasi cosa farà nella vita, qualsiasi, sperando che torni dentro un campo con le sue scarpe da gioco, Quel giorno ha cambiato la valutazione di mille cose”.  Quella notte, confessa, non riuscì a prendere sonno. E ancora oggi si stupisce di come la gente si meravigli della sua reazione emotiva e umanamente partecipe all’accaduto. Con Bove si è poi rivisto un giorno, in un tunnel che conduceva al campo. Nessuna parola, solo un fortissimo abbraccio che però valeva più di mille discorsi.

Doveri: “il Var è un angelo custode, il rapporto giocatore- arbitro è migliorato”

Il discorso si sposta poi altrove abbracciando il ruolo del Var. Sulla cui utilità l’arbitro romano non ha una virgola di dubbio: “E’ assolutamente un angelo custode che ci fa andare tutti a casa più sereni – afferma – quello che più conta è sapere, alla fine della gara, che il risultato finale sia risondente a quel che si è visto e alla decisioni prese in campo. E il Var, in questo, ha aiutato enormemente”. Sull’announcement si dichiara possibilista. E dice a chiare lettere che tra giocatori e arbitro il feeling è molto migliore di quanto lo fosse un tempo. “Parliamo di fiducia – spiega- io mi fido della tua scelta, tu accetta la decisione che prendo. Per quanto mi riguarda, credo di essere migliorato nel propormi e loro nell’avere fiducia”.  Ammette che con i cartellini gialli ci va giù meno pesante di prima: “L’anno scorso – chiosa – ho chiuso con la media di due gialli a gara”. Pollice verde, da parte sua, al tempo effettivo. Sulla bodycam, invece, manifesta qualche perplessità. “Il tempo effettivo – conclude-  è tema che tocca anche gli otto minuti del portiere. Il tempo va usato per giocare a calcio“.

Doveri, i numeri in carriera

Daniele Doveri ha diretto complessivamente 415 gare tra serie A, B e Lega Pro, tra cui 246 in massima serie, 56 in cadetteria, ventiquattro in Coppa Italia e, dal 2018,  è anche arbitro internazionale. A quest’ultimo riguardo, spicca la direzione di tre partite di Europa League, due di Champions e una di Conference. Ha estratto il cartellino giallo in 1.731 occasioni, comminato la doppia ammonizione in 59 e attribuito il cartellino rosso in 63 concedendo 144 calci di rigore. Articolo a cura di Cristiano Comelli. 

 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *