ROMA-FIORENTINA – “Il solco è tracciato, riprendiamo da dove abbiamo lasciato”. Recita così lo striscione della Curva Sud a pochi minuti da Roma-Fiorentina. Curva Sud bella come sempre così come i 67.598 tifosi dell’Olimpico pronti come al solito a spingere la squadra di Gasperini, che oggi lancia visti gli infortuni del momento, Lulli e Mora dal 1′. La Fiorentina però è venuta giustamente a giocarsela e venderà cara la pelle grazie agli acquisti di Atta, Mastantuono e Pellegrino.
Roma-Fiorentina, la gara:

Si parte. Roma e Fiorentina sono pronte a dare spettacolo e come al solito è di Paulo Dybala la prima occasione anche se il tiro di Dybala viene parato senza problemi da De Gea. La Joya è in giornata, lo abbiamo visto nel precampionato ed è lui il calciatore più pericoloso dei giallorossi in questi primi 10′ di gara. Derby tutto argentino visto che a dare spettacolo sono Dybala e Mastantuono che si sfidano a colpi di classe. Al 20′ la Roma passa in vantaggio grazie alla rete di Mario Hermoso su calcio d’angolo, anche se la rete dell’ex Atletico viene annullata dal Var. Non ci vorrà tanto però per la Roma a sbloccare la gara, visto che Malen è indemoniato e dopo una bella azione con Dybala, l’olandese si porta avanti la palla di tacco e col solito mancino buca De Gea e fa 1-0. I primi 45′ di gioco si chiudono con una doppia occasione per parte visto che a Rodrigo Mora (bravissimo ad andare al tiro) risponde Dragusin, anche se l’azione non spaventa per nulla Svilar. La ripresa ricomincia con la Fiorentina intenzionata a cambiare spartito visto il risultato anche se Grosso e Gasperini non fanno nessun cambio. La Fiorentina ci prova con le unghie consapevoli della forza acquisita dal mercato, anche se la Roma è straripante e prima Malen fa 2-0 al minuto 52 e poi è lo stesso ex Borussia e Aston Villa 8′ più tardi a fare tripletta grazie al terzo assist di Paulo Dybala. La Fiorentina ormai è annientata alle corde e allora Grosso effettua un triplo cambio: dentro Jimenez, Oulai e Kean per Mastantuono, Fagioli e Brescianini. All’Olimpico manca sempre meno, e allora quale occasione migliore per concedere la standing ovation a Malen? Sì, perchè il tecnico giallorosso manda a riposo Malen ed Hermoso per Castro e Koulierakis, all’esordio in maglia giallorossa. Nel finale Gasperini toglie Dybala e Konè per El Aynaoui e Pisilli, ed è proprio il centrocampista giallorosso a battere De Gea, che toglie la palla dal sacco per la quarta volta questa sera. E se chi ben comincia è a metà dell’opera, la squadra di Gasperini può stare tranquilla…
