FULVIO COLLOVATI – Fulvio Collovati, ex calciatore di Milan, Inter e Roma e campione del Mondo con la Nazionale nel 1982, è stato intervistato in esclusiva ai nostri microfoni per parlare della sfida di domenica sera tra la squadra di Chivu e quella di Gian Piero Gasperini.
Fulvio Collovati: “Wesley assenza pesante per Gasp. Su Gattuso..”

Domenica c’è Inter-Roma. Che partita sarà? “Mi aspetto una gara combattuta visto che può decidere lo Scudetto, perchè se dovesse vincere l’Inter (anche se mancano tante gara) sarebbe un discorso chiuso. I nerazzurri, seppur in difficoltà e lo hanno dimostrato i calciatori anche in Nazionale come Pio Esposito, Bastoni e Barella devono provare a conquistare quindi i 3 punti. Ma questa è un’occasione anche per la Roma per riavvicinarsi alla Champions, anche se non è tutto scontato. Può decidere lo scudetto per l’Inter ma darebbe anche ulteriore fiducia alla Roma con una vittoria esterna”.
L’Inter ritrova Lautaro e Mkhitaryan, la Roma perde Wesley e Konè…“La Roma perde due giocatori chiave, mentre l’Inter li riacquista. I nerazzurri non sono in un momento felice però stiamo parlando dell’Inter e con la Roma che ha due assenze importanti in una partita particolare”.
In questi giorni si riparla tanto di Konè-Inter. E’ uno trattativa che farebbe, e che magari coinvolgerebbe anche Carlos Augusto e Frattesi..“Soldi non ce ne sono più, ci si limita a fare degli scambi. Frattesi ha lasciato il cuore a Roma, è inutile negarlo e non viene impiegato puntualmente da Chivu. Fossi la Roma ci penserei bene prima di cedere Konè, che è un titolare mentre Frattesi è una riserva. Carlos Augusto è un giocatore duttile, può servire alla Roma sia dietro che sulla fascia sinistra al posto di Wesley. E’ un calciatore che mi piace, non lo darei via anche se l’Inter deve svecchiare la rosa”.
Abbiamo visto tutti la Nazionale. Per il dopo Gattuso si aspetta anche lei uno tra Mancini o Allegri? “Potrebbe essere questa la lotta, anche se questo non rappresenta un problema. Gattuso ha avuto poco tempo, è stato il male minore. Sono 15 anni che devono riformare noi e poi non fanno nulla, il problema è sempre quello. L’allenatore, con Mancini o Allegri vai sul sicuro ma se poi le istituzioni non riformano il nostro campionato che facciamo? Basta con queste costruzioni dal basso, basta con queste cose ridicole”.
