18 Settembre 2026
Roma
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Ettore Viola: “Vorrei che venisse sistemata l’organizzazione societaria. Alla Roma vedo bene Fabregas”

L’URLO DI CESC FABREGAS CHE PUNTA IL DITO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

ETTORE VIOLA – Intervenuto a Centro Suono Sport, Ettore Viola, figlio dell’ex Presidente giallorosso, e presente allo stadio Olimpico per Roma-Juventus, ha parlato della gara di ieri sera. Queste le sue parole:

Chi vedrebbe bene sulla panchina giallorossa?
“Ci vorrebbe un allenatore carismatico, tipo Liedholm, uno capace di fare quel che vuole lui. E, sinceramente, al momento, ne vedo pochi. Io vorrei, comunque, un tecnico di prima fascia, a cui lasciare spazio per creare un progetto. E vorrei che venisse sistemata l’organizzazione societaria, con dirigenti capaci di cercare giocatori seguendo la volontà dell’allenatore e di non buttare via soldi”.

Come faceva suo padre a prendere sempre i migliori allenatori del momento?
“Mio padre conosceva tutto il calcio, essendoci sempre stato dentro, ancor prima di diventare presidente. Era un uomo molto concreto e deciso: niente chiacchiere o pettegolezzi, nessuna incertezza. E, poi, è sempre stato molto corretto”.

Chi avrebbe tra gli allenatori di oggi?
“Credo Fabregas, per lo stile di gioco, la scelta dei giocatori più funzionali, il rapporto con i tifosi”.

Una scelta alla Eriksson?
“Il paragone ci può stare. Fabregas è anche giovane, penso che abbia più o meno la stessa età che
aveva Eriksson quando arrivò a Roma”.

Prima era più semplice attirare grandi allenatori perché la Roma aveva più fascino?
“Assolutamente sì. Mio padre riuscì a costruire in pochi anni una squadra bella e vincente, scegliendo bravi allenatori e giocatori forti e funzionali al gioco che si voleva fare. Inoltre, era in grado di avere un rapporto leale e sincero con tutti”

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