18 Settembre 2026
Roma
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Graziani saluta la Roma e non dimentica: “Magari un giorno tornerò a Trigoria”

LEONARDO GRAZIANI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

GRAZIANI – In lui convivono tristezza e soddisfazione. La prima ha il volto di chi deve lasciare la Primavera della Roma a cui molto ha dato e da cui molto ha ricevuto. La seconda ha invece le fattezze di colui che sta per sbarcare nel calcio professionistico indossando la casacca del Pescara. Leonardo Graziani ha scelto di manifestare i suoi sentimenti ambivalenti con una toccante lettera rivolta all’ambiente giallorosso. Il suo passaggio agli abruzzesi si inserisce nell’operazione che porterà all’ombra del Colosseo Antonio Arena, calciatore nato in Australia che ha trascorsi sia con le rappresentative under del paese oceanico che con quelle azzurre, essendo dotato della doppia cittadinanza per effetto dei nonni di Reggio Calabria. “Come tutte le cose nella vita – scrive su Instagram Leonardo Graziani – c’è un inizio e c’è una fine. Un cammino durato così tanto da quasi non ricordare quando è cominciato”. Nel 2024-25, il trequartista ha totalizzato un robusto bagaglio di 30 presenze, 14 reti e sette assist. “Ero piccolissimo quando già indossavo questi colori- prosegue con parole di grande commozione- con voi ho girato l’Italia e l’Europa, giocando sempre con quella maglia numero dieci sulle spalle. Gioie e dolori, vittorie e sconfitte, ma sempre con l’orgoglio immenso di essere il vostro capitano”.

Le parole sono quelle di chi sa che, ovunque il mondo della sfera di cuoio lo porterà prendendolo per mano, avrà sempre una divisa giallorossa attaccata alla pelle. “Conosco ogni angolo di quel posto dove sono cresciuto – prosegue – ogni singola persona e ognuno di questi mi ha donato qualcosa che mi ha reso quel che sono oggi, il ragazzo e il calciatore pronto a spiccare il volo”. E, dal momento che, sostiene, il traguardo da lui raggiunto ha molti padri, ci tiene a spendere parecchi ringraziamenti. “Voglio ringraziare tutti ma davvero tutti per questo fantastico percorso – è il seguito del suo messaggio social – sono stati anni bellissimi, grazie AS Roma. Grazie ai direttori, ai mister, ai compagni fantastici che mi hanno accompagnato in questo cammino, ai dottori, ai fisio, ai magazzinieri e a tutti coloro che ho avuto la fortuna di conoscere”. Per lui che è cresciuto a pane e Roma, la parola addio non esiste. Parla infatti solo di arrivederci e sforna una speranza concreta: “Magari un giorno tornerò e coronerò quel sogno che ogni bambino che cresce dentro Trigoria ha… l’Olimpico. In bocca al lupo Roma, e grazie per questi bellissimi anni. Ad maiora semper”.

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