DYBALA – «Ancora no». Ecco, quella frase relativa alla firma del contratto espressa appena atterrato a Fiumicino due giorni fa a qualcuno aveva destato preoccupazione. Perché poi si tratta di Paulo Dybala, il giocatore più forte e rappresentativo della Roma, il calciatore da cui Gian Piero Gasperini vuole ripartire per la sua Roma 2.0. Già, perché oggi a Trigoria va in scena il raduno dei giallorossi (obbligatorio per i giocatori presentarsi al Fulvio Bernardini entro le ore 12) e a ieri sera l’annuncio del rinnovo di Dybala ancora non era arrivato. Succederà questa mattina (a meno di clamorosi colpi di scena), dopo lo scambio degli ultimi documenti e raccordo sulle ultime clausole. (…)
Dybala-rinnovo, ci siamo

Un anno con opzione per il secondo, con un base fissa di 2,5 milioni di euro e una parte variabile che può portarlo a guadagnare fino a 4 milioni complessivi. Certo, meno della metà rispetto agli 8,5 milioni che la Joya incassava la scorsa stagione, ma comunque uno stipendio in linea con i top della rosa giallorossa. (…) Ma poi c’è altro. E cioè anche il volto pulito, la qualità dell’uomo, oltre alla penetrazione internazionale del suo nome. Insomma, nell’anno del Centenario e in un momento in cui a Trigoria sono spariti due totem romani come Claudio Ranieri e Bruno Conti, Roma ha anche bisogno di avere qualcuno che possa essere il testimoniai ideale per un anno speciale. E per questo ruolo Paulo Dybala è – appunto – perfetto. E oggi a Trigoria nessuno meglio di lui può prestare il suo volto al brand identity del club. insomma, Dybala avrà un ruolo importante in campo, ma anche fuori. Questo l’articolo de “La Gazzetta dello Sport”
